L’Ue razionalizza le spese: “Poche risorse destinate a chiare priorità”

euro incentiviSono finiti i tempi di “vacche grasse” anche per l‘Unione Europea. L’Ue infatti ha deciso di stringere la cintura e rinunciare ad alcune spese: stop alla distribuzione a pioggia dei fondi europei. Adesso bisogna razionalizzare, evitare gli sprechi e cercare di dare una maggiore programmazione alla disponibilità economica. Per questo motivo, anche l’Italia dovrà mostrare un nuovo piano per ricevere i fondi europei. Un piano che dovrà essere basato su pochi punti, delle priorità: i fondi a disposizione del nostro Paese saranno pochi, per questo saranno concentrati su alcuni punti, sulle vere e proprie priorità. Anche perchè l’Unione Europea non ha gradito le spese italiane effettuate con i soldi europei: due situazioni su tutti, come il concerto di Elton John a Napoli, o l’A3 per Salerno-Reggio Calabria. La stessa Ue ha suggerito alcune priorità: “supporto al turismo sostenibile e di qualità e al patrimonio culturale” spiega il commissario Ue alle Politiche regionali Johannes Hahn. “Devono essere progetti innovativi, sostenere le imprese, attenti a risorse locali e ambiente. Il legame tra il patrimonio culturale e la prosperità futura delle sue regioni, soprattutto al Sud è lampante e la prossima programmazione può aiutare”, ha poi concluso Hahn. La gestione dei fondi europei non è un problema solo italiano, ma l’Ue è convinta delle sue idee: non si può compiacere tutti, per questo bisogna dedicare maggiori attenzioni ai progetti più prioritari. I fondi dunque saranno destinati ad un numero ristretto di priorità: in questo modo la spesa sarà ridotta ed il risultato dovrebbe essere sicuramente migliore.

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