Manovra finanziaria: i Sindacati chiedono chiarezza

Sindacati in pieno allarme dopo le indiscrezioni sulla prossima manovra finanziaria del governo, che dovrebbe aggirarsi sui 25 miliardi di euro. Un vero e proprio sacrificio per il contribuente. Guglielmo Epifani, segretario della Cgil, ha chiesto espressamente molta trasparenza sulla manovra, pretendendo inoltre la difesa del lavoratore dipendente e dei pensionati. Epifani ha fatto capire chiaramente che la manovra andrà a colpire le categorie più deboli, per intenderci quelle messe in ginocchio dalla crisi.

Più duro Raffaele Bonanni, leader della Cisl, che ha invocato il pugno di ferro contro evasori e sprechi, senza andare ad intaccare gli stipendi degli statali. Il numero uno di Cisl vorrebbe un dimezzamento dei livelli amministrativi, l’eliminazione degli enti inutili ed un riequilibrio sul fisco. Bonanni ha poi chiesto chiarezza su una manovra inattesa e così pesante, dato che il governo ha sempre vantato una situazione sottocontrollo e positiva.

L’orientamento del governo è quello di una stretta su pensioni e stipendi statali, con allo studio un intervento tampone su una o due finestre di uscita del 2010, che cadono a luglio e a dicembre, un blocco che congelerebbe l’uscita di 100 mila dipendenti privati. Il congelamento dovrebbe riguardare anche il pubblico impiego, comprese Regioni ed enti locali. A livello di fisco è accantonata ogni possibilità di riduzione fiscale, puntando soprattutto su una stretta sui giochi e sul lotto, da sempre la gallina dalle uova d’oro dello Stato.

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