Manovra finanziaria, Regioni e Comuni all’attacco

L’approvazione della manovra finanziaria da 24 miliardi di euro non è stata accolta positivamente. Infatti non si sono fatte attendere le critiche dalle parti chiamate in causa, come Regioni, Comuni solo per citarne alcuni. Nonostante quete critiche, è arrivato il parere positivo dell’Unione Europea, come spiega il ministro Tremonti: “abbiamo le dichiarazioni positive dell’Ocse e siamo in attesa di altri istituti che comunicano apprezzamento”.
Il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha definito “insostenibile” questa manovra. “Per noi resta insostenibile nei fatti perché pesa per oltre il 50 per cento sulle Regioni e perché non stiamo parlando della giusta lotta agli sprechi ma di tagli ai servizi, alle famiglie e all’ambiente. Noi siamo comunque pronti a fare la nostra parte. E’ necessario aprire con il governo un confronto serrato per concordare modifiche che consentano l’esercizio di quelle competenze che sono servizi fondamentali. La richiesta è di riequilibrare il contributo dei vari livelli di governo e di confermare gli impegni assunti dal governo sul fondo per le aree sotto utilizzate delle Regioni”. Dello stesso avviso anche il presidente dell’Anci (Associazione dei Comuni italiani), Sergio Chiamparino. “Le cifre prospettateci nell’incontro con il governo sulla manovra economica non sono sostenibili da parte dei Comuni. Si torni alle cifre che ci erano state illustrate in precedenza, e si avvii un percorso per la rimodulazione del Patto di stabilità”. Silvio Berlusconi, affiancato dal ministro Tremonti, difende la finanziaria da 24 miliardi.La manovra è chiesta dall’Europa, e i sacrifici richiesti sono indispensabili per difendere la nostra moneta. Difendere l’euro significa salvare il nostro Paese, la sfida è questa. Con la manovra chiediamo un atto di responsabiità ai dipendenti pubblici, i loro redditi sono aumentati rispetto a quelli privati”. E intanto i Sindacati preparano uno sciopero generale.

Pietro Gugliotta

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