Manovra, le feste del Primo Maggio, del 25 aprile e del 2 giugno non slitteranno alla domenica

Ieri è stato approvato un importante emendamento dalla Commissione Bilancio del Senato: un emendamento bipartisan per il ripristino di alcune feste non religiose, che altrimenti sarebbero slittate alla domenica, come la nuova manovra finanziaria prevede. Infatti sono state ripristinate le ricorrenze del 25 Aprile, del Primo Maggio e del 2 Giugno. Queste tre feste civili non verranno più accorpate alla domenica, con grande soddisfazione di molti italiani, legate alla tradizione e a queste festività molto importanti. “Con l’approvazione all’unanimità di un emendamento Pd sono state salvate le festività del 25 aprile, del 1° maggio e del 2 giugno. Abbiamo reso omaggio a date che rappresentano la storia dell’unità del Paese. Abbiamo fatto una cosa buona per il turismo che è l’industria più importante per il Paese. Senza queste feste il turismo avrebbe perso quasi 5 miliardi di fatturato” annuncia il senatore Vidmer Mercatali, capogruppo del Pd nella commissione Bilancio. Fra le altre buone notizie, c’è sicuramente quella che riguarda gli enti culturali. Infatti è stata approvata una norma che permetterà di salvare gli enti culturali con meno di 70 dipendenti: sono salvi dunque enti come l’Accademia della Crusca e l’Accademia dei Lincei, che altrimenti sarebbero stati soppressi. In conclusione è passato anche un altro emendamento, che ha salvato i FAS Regionali.

Pietro Gugliotta

1 Commento

  1. fra qualche anno il governo togliera dal calendario tutte le domeniche il natale pasqua e forse capodanno siete una massa di ladri e di buffoni ridateci la festa di san Giuseppe ascensione corpus domini san pietro e paolo lunedi di pentecoste e la festa del 4 novembre massa di asini

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