Manovra, saltata la norma sulle pensioni

La manovra economica che sta per essere definitivamente varata continua ad essere modificata. E’ delle ultime ore infatti l’ultima variazione, che riguarda il tema delle pensioni. E’ rimasta praticamente attiva solo per due giorni la norma che escludeva il riscatto degli anni di laurea e del servizio militare, ai fini del conteggio dei 40 anni di contributi. Ciò dunque non permetteva al cittadino di considerare il periodo universitario e del servizio militare nel computo totale dei 40 anni validi per l’uscita dal lavoro. Questa norma aveva scatenato la rabbia di molti, non contenti di una scelta che sfavoriva chi ha preferito continuare e puntare sull’acquisizione di una laurea: fra i più indignati senza dubbio la categoria dei medici. Ma come detto, la norma ha avuto una breve vita: solo due giorni, dopo di che è stata tagliata. Infatti a seguito di un incontro, fra il ministro della Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi e i tecnici del Ministero dell’Economia (non era presente Giulio Tremonti, ministro dell’Economia, in collegamento telefonico) la norma è stata bocciata.
Nel frattempo dall’Europa continuano ad arrivare segnali d’ammonimento verso l’Italia, l’Unione Europea infatti avvisa il nostro Paese. “Nell’analizzare i contenuti della manovra italiana, la Commissione europea dedicherà particolare attenzione alle misure strutturali destinate ad agevolare e sostenere la crescita per verificare che esse rispettino i parametri fissati nelle raccomandazioni rivolte dall’Ue all’Italia lo scorso giugno” spiega Amadeu Altafaj, portavoce del commissario europeo per gli affari economici e monetari. Insomma anche l’Unione Europea chiede all’Italia misure sulla crescita economica.

Pietro Gugliotta

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