L’abbandono di Fiat a Confindustria continua a lasciare ulteriori polemiche: infatti Emma Marcegaglia continua a difendere a spada tratta il lavoro svolto nel suo periodo di presidenza alla Confindustria. La Marcegaglia ha voluto spiegare le sue ragioni in una lettera inviata ai presidenti regionali dell’associazione degli imprenditori: è sbagliato dire che Confindustria non ha lavorato per modernizzare le relazioni sindacali, così come non è corretto dire che rimanere fuori da Confindustria è conveniente. Questi i due punti su cui la Marcegaglia si è soffermata maggiormente, smentendo le accuse del centrodestra, di una Confindustria che svolge una attività politica antigovernativa, perchè “Confindustria è la voce libera e autonoma degli imprenditori”. La presidente di Confindustria ha poi smentito le voci di una possibile emorragia di iscritti dopo l’abbandono di Fiat: infatti sarebbero solo due i membri che hanno inviato una lettera di disdetta, ma si tratta di due soli casi isolati fanno sapere da Viale dell’Astronomia. Ma da qualche giorno iniziano a circolare alcuni nomi sul futuro presidente di Confindustria: l’associazione degli imprenditori potrebbe vedere a capo Andrea Riello, che già fa parte dell’esecutivo del Veneto, o più probabilmente Alberto Bombassei, la figura che in questi giorni ha cercato di mediare fra le posizioni di Fiat e Confindustria.

Pietro Gugliotta