Arriva l’ultimatum della Commissione Ue all’Italia: se non equiparerà immediatamente l’età pensionabile tra uomini e donne nel settore pubblico sarà nuovamente deferita alla Corte di giustizia europea. Si chiede al nostro paese di anticipare al 2012 la riforma che prevede l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne, nel pubblico impiego.
Favorevole a questo innalzamento, è la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. “E’ ciò che si deve fare in un paese come il nostro dove l’età di vita e più alta e quella delle donne ancora di più. Il tema dell’innalzamento dell’età pensionabile delle donne è un tema vero che sta sul tappeto. Certamente ci vuole gradualità, ma non sono spaventata a che le donne vadano in pensione più tardi, sono d’accordo”. Breve commento sulla manovra finanziaria approvata dal Governo qualche giorno fa. “La manovra andava fatta perchè deve rimettere a posto i saldi di bilancio pubblico ma ora ci aspettiamo che tutto quello che riguarda il supporto alla crescita sia in quella di settembre o ancora prima”. Reazione anche dal Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. “Cercherò di agire al meglio per una soluzione che sia definitiva. Bisognerà discutere sull’equiparazione tra i due sessi, perchè è giusto dare alle donne il tempo di organizzare il proprio percorso di vita. E’ pur vero che l’anticipo del pensionamento delle lavoratrici pubbliche non pone i problemi di disoccupazione che ci sono nel privato e quindi di assicurazione del reddito. Noi abbiamo impostato una serie di politiche in questo senso. Quando le donne avranno le stesse opportunità degli uomini allora anche nel privato si potrà pensare a una stessa età di pensionamento. Ma ora non sarebbe giusto”.

Pietro Gugliotta