Marcegaglia: “Intimidazione per l’impegno antiracket”

Un grave atto di intimidazione è stato compiuto ai danni di Confindustria ed in particolare ai danni della numero uno dell’associazione, Emma Marcegaglia. Infatti è stato reso noto solo in questi giorni, come venerdì la presidente di Confindustria abbia ricevuto via posta, un caricatore di pistola vuoto, nella sede Confindustria di Roma, in viale dell’Astronomia. All’interno del pacco è stato possibile trovare un biglietto che conteneva le iniziali della Marcegaglia (E.M.) e le iniziali di Antonello Montante, delegato per i rapporti con le istituzioni preposte al controllo del territorio. E’ chiaramente una intimidazione all’impegno di Confindustria nella lotta contro la criminalità ed il racket. Ovviamente sull’accaduto è già partita una indagine della Digos: probabilmente il fatto è da collegare al commissariamento dell’Unione degli Industriali di Reggio Calabria da parte del Collegio dei Probiviri di Confindustria, ma questa solo una delle ipotesi che gli inquirenti hanno preso in considerazione. Solidarietà alla Marcegaglia dal mondo sindacale e politico: il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi ha espresso tutta la sua “sincera solidarietà a Emma Marcegaglia. Questa minaccia è una sorta di controprova dell’efficacia del suo lavoro, di fronte a questi atti non serve la sociologia, serve la repressione”. Dello stesso parere anche il ministro della Giustizia, Angelino Alfano: “Confindustria, specialmente in Sicilia, ha inaugurato una nuova fase di responsabilità per la costruzione di una società migliore e di un tessuto produttivo capace di competere a ogni livello in un percorso di trasparenza e di legalità”.

Pietro Gugliotta

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