Marchionne: “Alfa Romeo non è in vendita‎”

Si è tenuta negli scorsi giorni l’assemblea degli azionisti Fiat, incentrata sulla presentazione del bilancio 2010. E’ stata un ottima occasione per ascoltare dal vivo l’intervento dell’a.d. dell’azienda del Lingotto, Sergio Marchionne. Infatti l’ad. Fiat ha spaziato su parecchi argomenti, partendo dal futuro di Alfa Romeo e passando alle accuse di “americanizzazione” della Fiat. L’argomento più importante al momento sembra essere proprio legato al futuro dell’Alfa. “Capisco benissimo che i tedeschi abbiano creato scompiglio cercando di esprimere un interesse in questo marchio. Ho sentito qualcuno dire in assemblea che sarebbe meglio vendere l’Alfa ai tedeschi, mi sembra ingeneroso. Bisognerebbe domandare alla Volkswagen quali stabilimenti italiani terrebbe. È molto bello comprare un marchio e poi andare a produrre al di fuori. Io penso – prosegue Marchionne – che il Biscione potrà vincere nel lungo termine la battaglia di concorrenza con i tedeschi”. Ma resta in piedi la questione americana: sono tornate insistenti le voci di un possibile spostamento della sede principale della Fiat negli Stati Uniti, ma non solo. In questi ultimi tempi la Fiat è stata accusata di aver “americanizzato” le proprie vetture, ma Marchionne smentisce. “Più del 50% dei volumi che verranno prodotti e industrializzati da Chrysler partiranno da una base che è prevalentemente europea. E’ un’assurdità totale guardare un’auto americana e dire che non è un’auto nostra. Lo scambio di architetture e di conoscenze tecniche ormai è partito e non si può fermare”.

Pietro Gugliotta

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