Marchionne: “Fiat vuole rilanciare l’industria automobilistica italiana”

Attualmente negli Stati Uniti, l’amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne continua a lavorare per lo sviluppo dell’azienda italiana. Marchionne ci tiene a smentire le voci che volevano una produzione Fiat più attenta agli stabilimenti esteri e meno a quelli italiani. “Trasferire la produzione della nuova Panda dalla Polonia a Pomigliano è stata una scelta irrazionale e controcorrente che ha sorpreso soprattutto gli investitori e gli analisti. L’abbiamo fatta in modo autonomo, con lo scopo di rilanciare l’industria automobilistica italiana, in uno stabilimento difficile, che stiamo trasformando in un centro di eccellenza” spiega Marchionne. “Abbiamo voluto, in particolare John Elkann ed io, la nuova Panda a Pomigliano perché la Fiat ha una storia di 112 anni nel nostro Paese e perché ci stanno a cuore l’Italia e tutti gli uomini e le donne che lavorano con noi” conclude Marchionne. Ed in effetti il lancio della nuova Panda, unito al nuovo contratto per Pomigliano, apre un nuovo ciclo per l’azienda del Lingotto nello stabilimento campano, come ha spiegato il presidente della regione Campania, Stefano Caldoro. Per Marchionne è un periodo molto positivo, come dimostra la sua presenza nella copertina di Time: il magazine americano ha voluto dedicare la propria copertina al manager italo-canadese, paragonandolo addirittura a Steve Jobs, per la sua capacità di motivare il proprio staff e per la sua attenzione ai particolari, un perfezionismo quasi esasperato.

Pietro Gugliotta

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