Marchionne: il vero problema per l’industria italiana è la crescita della Cina

Dal meeting di Confindustria a Parma, Sergio Marchionne, torna a parlare della competitività del nostro paese rispetto al colosso Cina. Proprio per l’amministratore delegato di Fiat, il vero problema non è la chiusura di uno stabilimento, ma è la crescita della Cina, ed è perciò necessario guadagnare terreno in termini di competitività, ed eliminare così i dislivelli che oggi si sono venuti a creare, che sono il grande danno dell’industria italiana ed europea.

Dall’altro lato, il leader di Cgil, Guglielmo Epifani, ha invece voluto criticare le scelte di Fiat, riguardanti la produttività all’estero e anche le scelte d’investimento, che per il sindacalista sono irrisorie per quanto riguarda il nostro paese.

Marchionne, ha poi voluto sottolineare l’importanza strategica dell’alleanza con Chrysler, una tendenza che ora sta toccando un po’ tutte le case automobilistiche, ma che non intimorisce l’ad del gruppo del Lingotto, convinto del suo asso nella manica, ossia l’Alfa.

Su Termini Imerese, Marchionne ha ribadito la necessità di garantire un futuro lavorativo ai dipendenti, che purtroppo si ritroveranno disoccupati, e sul tavolo delle trattative per lo stabilimento siciliano potrebbe arrivare presto un contributo europeo per lo sviluppo dell’auto elettrica, che in pratica riaccenderebbe le speranze.

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