Marchionne: “La Fiat non vuole abbandonare l’Italia”

Sergio Marchionne, a.d. Fiat, si è presentato alla Camera per discutere del futuro dell’azienda automobilistica italiana del Lingotto. Marchionne ha voluto precisare che la Fiat non ha nessuna intenzione di abbandonare l’Italia, come già anticipato nei giorni scorsi dal ministro Romani, che aveva incontrato l’a.d. Fiat lo scorso sabato, in un tavolo d’incontro dedicato proprio alla discussione dei programmi futuri dell’azienda automobilistica italiana. “Vorrei che fosse assolutamente chiara una cosa: nessuno può accusare la Fiat di comportamenti scorretti, di vivere alle spalle dello Stato o di voler abbandonare il Paese. Abbiamo progetti ambiziosi che partono proprio dall’Italia e si ispirano su uno sforzo globale”. L’a.d. Fiat ha poi parlato dei programmi dell’azienda del Lingotto anche per l’America: “il cuore della Fiat resterà a Torino, la testa deve essere in più posti. Restiamo a Torino per gestire le attività europee, a Detroit per quelle americane, ma anche in Brasile e, in futuro, una in Asia”. Marchionne ha poi approfondito la questione Chrysler. “Una volta che Chrysler sarà quotata e avremo due società in due mercati diversi, si porrà un problema di governance. La scelta della sede legale non è ancora stata presa. Se si realizzeranno le condizioni rispetto al progetto Fabbrica Italia, allora il nostro Paese sarà in grado di mantenere la sede legale”.

Pietro Gugliotta

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