Matteo Renzi: il referendum costituzionale sarà la svolta

Il premier italiano si gioca tutto in autunno, dichiarando che il rilancio dell’economia del Paese e l’attuazione delle riforme sono possibili solo cambiando le regole della politica. Il referendum costituzionale prevede la riduzione dei poteri del Senato, che permettere al Premier, secondo le sue idee, di velocizzare l’approvazione dei disegni di legge che, con l’attuale sistema politico, subiscono rimbalzi e ritardi insostenibili e poco produttivi per l’Italia. Matteo Renzi si dichiara fiducioso nel consenso dei cittadini alla sua proposta e i sondaggi sembrerebbero confermarlo, con il 58% degli italiani che, ad oggi, direbbero si.

Matteo Renzi: il Ministro delle Riforme Maria Elena Boschi si schiera in favore della revisione della Costituzione

Con queste parole, Matteo Renzi spiega il suo punto di vista sul referendum costituzionale previsto in autunno: “Il voto delle amministrative non riguarda il governo. Invece il voto al referendum riguarda il Governo, visto che le riforme sono l’elemento chiave della vita del Governo. Spesso si verifica un ping pong estenuante. La gente che lavora dice: ehi ma qui avete tempo da perdere, voi? Dalle prime risposte che ricevo, vedo che ci sono valanghe di gente che dice: -Non è che hai fatto tutto bene. Ma capisco che questa cosa è talmente importante che ti do una mano-. Per me questa è la soddisfazione più grande, perché conta vincere al referendum”. Maria Elena Boschi si schiera dalla parte del Premier, con un lungo discorso durante l’assemblea nazionale di Confcooperative, nel quale ha dichiarato:

Ci sarà il referendum ad ottobre, tutti noi e tutti voi, come cittadini, sarete chiamati a pronunciarvi, a decidere, e io credo questa sia una scelta importante che il governo e la maggioranza che lo sostiene ha fatto: quella di dire che su una riforma così importante tutti insieme dobbiamo decidere se siamo d’accordo o meno. Io credo sia importante che ci sia un senso di partecipazione, l’idea che non riguardi altri ma ciascuno di noi perché riguarda il nostro futuro, il futuro del Paese. E quindi i cittadini saranno chiamati a scegliere tra uno Stato che funziona meglio o rimanere in un sistema che da 30 anni diciamo di voler cambiare.

Anche l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si esprime sul referendum costituzionale

L’ex Capo dello Stato Napolitano ha voluto dire la sua sulla questione delle riforme e del referendum proposto da Matteo Renzi. Queste le dichiarazioni rilasciate in un’intervista al Corriere della Sera:

Esistono tre diverse attitudini. Quella conservatrice: la Costituzione è intoccabile, non c’è urgenza né bisogno di rivederla. Quella politica e strumentale: si colpisce la riforma per colpire il Premier. E quella dottrinaria perfezionista. Dubito molto che tutti i 56 costituzionalisti e giuristi che hanno firmato il manifesto contro siano d’accordo su come si sarebbe dovuta fare la riforma. Ma questa è una posizione insostenibile: perché il No comporterebbe la paralisi definitiva, la sepoltura dell’idea di revisione della Costituzione.

Il Premier si gioca tutto ad Ottobre e questa volta anche gli italiani, chiamati a decidere sulla sorte del Paese, proprio come vuole la Costituzione.

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