Mercato dell’Auto, -19.27% rispetto a luglio 2010

Ancora un mese terribile per le vendite nel settore Auto: -19.27% rispetto al mese di luglio 2010, con una flessione che prosegue ormai da parecchi mesi. Sono state vendute solo 68.718 vetture: questo è il punto più basso degli ultimi 17 anni. I dati sono stati resi noti ieri nel tardo pomeriggio, a borse chiuse, per evitare ulteriori tracolli alle aziende, una su tutte la Fiat. La casa torinese infatti ha una flessione del 26.39% rispetto allo scorso agosto, ovviamente a causa degli incentivi che avevano “gonfiato” tutto il mercato dell’auto. Gianni Filipponi, direttore generale dell’Unrae, associazione che rappresenta le case estere in Italia, ha definito i dati come pessimi. “Si conferma il quadro di forte disagio dell’intera filiera che si riflette fortemente anche sulle reti di vendita, con molti concessionari in difficoltà”. Dello stesso avviso anche Filippo Pavan Bernacchi, il presidente di Federauto.”Oltre la metà dei concessionari consuntiveranno nel 2010 una forte perdita e molti saranno costretti a chiudere i battenti. In termini assoluti, secondo Federauto, verranno bruciati 15.000 posti di lavoro diretti nelle concessionarie e lo Stato introiterà circa 2 miliardi di Iva e altre imposte in meno. Nel settore auto, si rischia una vera ecatombe che mostrerà il suo vero volto quando gli ammortizzatori sociali non saranno più sostenibili”. Al momento l’unica soluzione possibile sembra quella di chiedere degli incentivi per tutto il comparto auto allo Stato, che però difficilmente potrà accettare la richiesta.

Pietro Gugliotta

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