Il premier italiano Mario Monti è sbarcato oggi a Londra: nella fitta agenda di queste settimane, Monti è riuscito a trovare uno spazio per incontrare il premier britannico David Cameron. Proprio a proposito di questo icontro, sono importanti le parole rilasciate da Monti al Financial Times. Il premier italiano infatti ha commentato il downgrade che S&P ha portato al livello del rating del debito sovrano dell’Italia. Monti è uno dei pochi a non sminuire il lavoro dell’agenzia internazionale di rating, non attaccando il giudizio, ma addirittura affermando che è un giudizio condiviso dallo stesso Monti. “Sono ‘unico in Europa che non ha criticato le agenzie di rating” ha spiegato Monti, che in realtà si è detto concorde col giudizio di Standard and Poor’s, ma solo su un fattore non si è trovato d’accordo con l’agenzia internazionale di rating, il downgrade. “Se avessi mai dettato qualcosa, sarebbe stato quel che S&P ha detto sulla politica economica italiana, ma non avrei mai pronunciato le parole BBB” ha concluso Mario Monti, in uno stralcio dell’intervista pubblicata sul Financial Times, intervista che poi prosegue con un appello di Monti alle forze europee. “La Germania e gli altri Paesi creditori devono fare di più per aiutare l’Italia a ridurre i costi di finanziamento. Se questa grande azione verso la disciplina e la stabilità non viene riconosciuta, ci saranno conseguenze pesanti nei paesi che sono sottoposti a tale sforzo” conclude il premier italiano. La risposta di uno dei leader della Comunità Europea, la Germania, non è tardata ad arrivare, ed è una risposta negativa. Infatti la Germania avrebbe negato questo appoggio all’Italia, come spiega lo stesso Wolfgang Franz, capo dei consiglieri economici di Berlino. “L’Italia può fare il lavoro da sola” afferma Franz, parole semplice ma assolutamente efficaci.

Pietro Gugliotta

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