Mutui casa meno pesanti e il mercato immobiliare ricomincia a vedere rosa

Sono trascorsi appena pochi giorni dal provvedimento con il quale la BCE ha azzerato il costo del denaro e già si vedono i primi effetti. Gli istituti bancari stanno abbassando i tassi di interesse per quanto riguarda i mutui a tasso variabile. I mutui a tasso fisso, invece, crescono leggermente, proprio perché nel prossimo futuro il costo del denaro non potrà che aumentare e le banche si tutelano di fronte alla richiesta di mutui a tasso fisso che, prevedibile, inonderanno gli istituti di credito.

Già lo scorso anno, grazie alla precedente riduzione del costo del denaro da parte della Banca Centrale Europea, la richiesta di mutui a tasso fisso aveva superato il 66% delle richieste, a fronte di un risicato 60% del 2014, ora si può a buona ragione ritenere che le richieste di questo tipo di mutuo vedranno un ulteriore incremento.

Lo scorso anno si era assistito ad un lieve incremento nelle vendite immobiliari, anche per effetto della riduzione dei costi e nel 2016, gli esperti del settore, prevedono una consistente ripresa del mercato, con la sostanziale stagnazione dei prezzi ma con l’incentivo all’acquisto costituito dalle migliori condizioni economiche nella concessione dei mutui. Se il mercato immobiliare si riprende, tutta l’economia ne giova, data l’ampiezza dell’indotto che ruota intorno all’edilizia, settore strategico dell’economia di qualunque Paese.

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