Mutui: nuove soglie di usura

La soglia oltre la quale i tassi, riguardanti i mutui a tasso fisso, sono considerati usurai, passa dal 6,69% all’8,04%. Per ciò che concerne i mutui a tasso variabile, la soglia è invece scesa al 4,38%. Questo è quanto emerge dal decreto ministeriale pubblicato sul sito del ministero dell’Economia. Il tetto è fissato dalla Banca d’Italia ogni trimestre, e l’applicazione delle nuove soglie partirà dal 1 gennaio 2010 ed avrà scadenza 31 marzo 2010.

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In un comunicato di Banca d’Italia è stato segnalato un tasso effettivo globale pari al 5,36% per i mutui a tasso fisso e 2,92% per i mutui a tasso variabile. Per le principali categorie di operazioni sono stati stabiliti i seguenti tassi soglia: 19,27% per i conti correnti “garantiti e non” fino a 5.000 euro, per quei conti che superano quest’ultima cifra la soglia è invece pari a 14,39%, 29,94% per gli scoperti senza affidamento fino a 1.500 euro, per quelli oltre 19,68%, 15,39% per anticipi e sconti fino a 5.000 euro, 8,15% per quelli oltre. Per i leasing il tasso d’usura stabilito è del 21,47% quando l’oggetto del contratto è un veicolo con valore fino a 25.000 euro, per i contratti che superano tale cifra è stato invece fissato un 19,01%. Per il leasing riguardante immobili, è previsto un tasso d’usura del 6,59%, un 15,50% per i beni strumentali fino a 25.000 euro, 9,84% oltre i 25.000 euro.

La banca d’Italia ha chiarito che la nuova rilevazione prende in esame nuovi criteri che hanno come base, oltre al tasso di interesse, ulteriori parametri, come le spese di finanziamento, le polizze assicurative, i compensi di mediazione, tutte le forme di remunerazione diverse dal tasso di interesse (ad esempio le commissioni di massimo scoperto).

Giuseppe Raso

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