Napolitano: “Contro la crisi, serve una Europa unita”

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, prova a fornire la sua “ricetta” per combattere la crisi economica che sta toccando tutta l’Europa, in particolar modo la Grecia. “Combattere ogni forma di euroscetticismo e interessato pessimismo. Bisogna fare fronte a una speculazione finanziaria senza regole e slegata dalla realtà. Promuovere un nuovo e più giusto modello di sviluppo, una forte volontà politica comune deve emergere”. Serve una Europa unita, spiega Napolitano. “L’Europa potrà uscire rafforzata anche da questa crisi se saprà aprirsi a ulteriori decisi passi in avanti sulla via dell’integrazione, sviluppando pienamente le potenzialità e i nuovi strumenti del Trattato di Lisbona, dotandosi di adeguate risorse e agendo sulla scena internazionale con una voce sola e con posizioni autorevoli”.
Il presidente ricorda le “difficoltà di oggi, la grave crisi finanziaria e economica che sta colpendo la Grecia, l’incertezza del lavoro e la disoccupazione di lunga durata, la complessità del fenomeno dei flussi migratori, la condizione di rischio delle risorse naturali e energetiche, i sempre più incontrollabili cambiamenti climatici”.
Problemi che “impongono scelte decisive per il nostro futuro che nessun Paese europeo può illudersi di compiere da solo, ma “eve emergere una forte volontà politica comune“. Proseguendo nel messaggio che il presidente Napolitano ha rilasciato in occasione del 9 maggio, Festa dell’Europa, il Presidente spiga che “grande responsabilità spetta ai leader di oggi, affinché si realizzino rapidamente politiche efficaci per fare fronte in primo luogo a una speculazione finanziaria senza regole e slegata dalla realtà. Deve concretizzarsi finalmente l’indispensabile governo dell’economia a livello europeo, che dia ulteriore forza e autorevolezza alla moneta unica e rilanci  lo sviluppo, l’occupazione e la qualità del lavoro, contando su un rafforzamento – conclude Napolitano – del patto di stabilità e crescita, su più effettive procedure di coordinamento e di sorveglianza delle politiche di bilancio e su migliori meccanismi di valutazione finanziaria”.

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