Natale, il Codacons: “Consumi in calo del 15-20%”

regali-di-nataleIl 2012 ha visto un netto calo dei consumi: la crisi è pesata parecchio sulle casse degli italiani, che hanno preferito tirare la cinghia e risparmiare. Nemmeno i saldi sono riusciti a far tornare un segno positivo nei consumi, si attendeva dunque con impazienza il periodo Natalizio, ma anche questa volta c’è poco da sorridere. Il Codacons infatti ha stimato un forte calo dei consumi, affermando che si tratta del peggior Natale degli ultimi dieci, per quello che riguarda gli acquisti. A spiegare l’andamento dei consumi è Carlo Rienzi, il presidente Codacons. “Chi sperava in una impennata delle vendite grazie agli acquisti dell’ultim’ora, è rimasto deluso. Le famiglie hanno fortemente tirato la cinghia, riducendo il numero di regali e la loro entità, e tagliando anche sulle spese per la casa, sempre più spesso riciclando gli addobbi degli scorsi anni” si legge nel comunicato diffuso da Codacons. Basta analizzare i dati per capire quanto sia deficitaria la situazione: secondo il Codacons, neanche i regali sono salvi. Infatti per il settore dell’abbigliamento, il calo è del -20%, mentre viaggi, cultura e ristorazione calano del -15%; male anche arredamento, oggettistica per la casa e calzature, in calo del -20%. Non c’è un dato definitivo per elettronica (dunque informatica e prodotti hi-tech) e giocattoli, ma dal Codacons fanno sapere che in questi due settori le vendite sono positive, così come sono cresciuti gli acquisti nel settore alimentare, segno che gli italiani non rinunciano al cibo: +5% rispetto allo scorso anno. “Il calo delle vendite di Natale è il segno evidente della crisi economica che investe il nostro paese, e di una politica economica sbagliata che finora ha preferito aumentare la pressione fiscale anziché salvaguardare le tasche delle famiglie e incentivare i consumi” conclude Rienzi.

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