Obama all’Europa: “Rafforzare l’economia è la priorità”

In vista degli incontri di Toronto del 26 e 27 giugno, quando si riuniranno i leader del G20, il presidente americano Barack Obama si è soffermato sui temi da trattare, in una lettera inviata a tutti i leader che parteciperanno al G20. “La nostra priorità a Toronto è quella di salvaguardare e rafforzare l’economia mondiale. Dobbiamo agire insieme per rafforzare la ripresa. Dobbiamo impegnarci sul fronte delle finanze pubbliche e dobbiamo completare della riforma della finanza. Una debolezza significativa è ancora presente nelle grandi economie e nei Paesi in via di sviluppo. È fondamentale arrivare ad una ripresa in grado di sostenersi da sola che crei i posti di lavoro di cui la gente ha bisogno. Negli incontri del 25-27 giugno dovremo affrontare il problema della stabilizzazione del debito pubblico senza dimenticare la cautela nel terminare i programmi di stimolo all’economia, essenziali in periodi di scarsa attività economica. A Toronto ci incontriamo in un momento di nuova sfida per l’economia globale: dobbiamo agire insieme per rafforzare la ripresa biamo impegnarci a risanare le finanze pubbliche nel medio termine. E dobbiamo completare la riforma del sistema finanziario. La maggiore priorità a Toronto è quella di salvaguardare e rafforzare la ripresa economica: abbiamo lavorato duramente per ripristinare la crescita e non possiamo ora lasciare che perda forza o si fermi. Questo significa che dobbiamo riaffermare la nostra unità di intenti per fornire il sostegno necessario per mantenere forte la crescita economica. Una forte e sostenibile ripresa globale deve essere costruita su una domanda mondiale bilanciata. Significative debolezze esistono fra le economie del G20. Sono preoccupato per la debole domanda del settore privato e la continua forte dipendenza sulle esportazioni di alcuni paesi con già ampi surplus commerciali. Risolvere le incertezze in corso sulla trasparenza dei bilanci delle banche e sull’adeguatezza del loro capitale, soprattutto in Europa, aiuterà a ridurre la volatilità dei mercati finanziari e i costi di finanziamento”.

Pietro Gugliotta

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