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Ocse: “Bilancio? La situazione italiana è meno preoccupante”

L’agenzia Ansa ha intervistato Douglas Sutherland, l’autore di un documento molto importante, che parla del livello del debito pubblico dei vari paesi dell’Ocse, mettendo dunque a confronto le situazioni dei vari paesi. Nonostante l’Italia abbia uno dei debiti pubblici più alti dell’area Ocse, la sua posizione è meno preoccupante di altre nazioni: questo il pensiero di Sutherland. “La necessità di riposizionamento del bilancio può essere considerata meno urgente rispetto ad altri Paesi. Il livello del debito pubblico nell’insieme dell’area Ocse secondo le previsioni aumenterà a un livello senza precedenti” spiega Douglas Sutherland, che poi rivela come a fine 2011, abbia già superato la quota del 100% del Pil complessivo. Tornando all’Italia, Sutherland poi spiega che il nostro paese non deve adagiarsi su questa situazione, anzi deve provvedere a stabilizzare il debito. “L’Italia ha già convissuto per diversi anni con livelli di debito molto elevato, e l’aumento del debito provocato dalla crisi è stato inferiore rispetto a numerosi altri Paesi” chiarisce Sutherland, che in seguito evidenzia come il debito pubblico debba avere come margine, il 50% del Pil: un valore che tutti i Paesi dell’Ocse dovrebbero rispettare, anche se un valore al di sotto del 50% sarebbe ovviamente migliore. Per riuscire in questa operazione, i paesi dovranno attenersi ad un programma di spesa più mirato, inoltre dovranno studiare nuove riforme strutturali, che possano dare novità a settori come quello pensionistico.

Pietro Gugliotta

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