Ocse, disoccupazione stabile in Europa, aumenta in Italia

Arrivano le stime sull’occupazione da parte dell’Ocse, relative al mese di aprile 2010 e non sono positive per l’Italia. Sebbene l’Europa faccia segnare all’8,7% il tasso di disoccupazione, ossia sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, il valore italiano è in aumento. Infatti la disoccupazione in Italia è aumentata dell’1,5% in un anno, da aprile 2009 ad aprile 2010. Il dato italiano del tasso di disoccupazione fa segnare l’8,9%, in crescita di 0,1% rispetto a marzo 2010. La crisi dunque continua a mietere vittime, specie nel campo lavorativo. In Europa infatti sono 3,3 milioni di disoccupati in pi rispetto allo scorso periodo dell’anno, per un totale di 46,5 milioni di persone inoccupate. Ciò è dovuto alla necessità di piccole e medie imprese di ridurre il personale, specie in Italia, per abbattere i costi d’impresa. E i costi relativi alle “risorse umane” sono sempre i primi ad essere tagliati. Secondo la graduatoria dell’Ocse, peggio dell’Italia ci sono alcuni paesi dell’est Europa, l’Irlanda e la Spagna:
– Spagna 19,7%
– Repubblica Slovacca 14,1%
– Irlanda 13,2%
– Portogallo 10,8%
– Ungheria 10,4 %
– Francia 10,1%

Sono brutti dunque i segnali che arrivano anche dal resto d’Europa, portando il vecchio continente ad una media del 10%. Per quello che riguarda il G7, i dati di aprile registrano un tasso di disoccupazione medio dell’8,4%. Per quanto riguarda Canada e Usa, le uniche due nazioni con i dati aggiornati a maggio, la disoccupazione è in calo nel paese canadese dello 0,2%, per arrivare ad un tasso di 9,7%, mentre in America è sostanzialmente invariato, restando dunque al tasso di 8,1%, già toccato in aprile.

Pietro Gugliotta

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