Ocse: “In Italia la recessione continuerà per tutto il 2013″

ocdeL’outlook semestrale dell’Ocse, non lascia presagire buone nuove per l’Italia: secondo l’organizzazione infatti, il nostro Paese rimarrà in uno stato di recessione per tutto il 2013. “Il necessario risanamento dei conti pubblici e le restrittive condizioni di credito hanno prolungato la recessione in Italia, che continuerà per tutto il 2013” si legge nell’analisi dell’Ocse. L’organizzazione mondiale ha poi rivisto le stime sul Pil italiano: nel 2013, il Pil dell’Italia mostrerà una flessione del -1.8%. Una stima rivista verso il basso, se consideriamo che le precedenti previsioni, parlavano di un Pil in calo dell’1% (a novembre 2012). Vengono riviste anche le stime per il Pil del 2014: il Prodotto Interno Lordo italiano crescerà del +0.4%, crescita rivista verso il basso rispetto alle stime di maggio (+0.6%). Il debito pubblico salirà fino al 134% del Pil. “Il deficit dovrebbe restare al 3% del Pil nel 2013 e intorno al 2,25% del Pil nel 2014, grazie ai più bassi tassi di interesse sul debito e a un maggior ricorso all’emissione di titoli a breve scadenza” si legge nella nota dell’Ocse, dove si spiega che l’Italia riuscirà a rispetterà i parametri del Patto di Stabilità Ue, sia nel 2013 che nel 2014. Capitolo lavoro: l’Ocse prevede un nuovo aumento della disoccupazione in Italia. Ci sarà dunque una nuova flessione occupazionale, che porterà il tasso di disoccupazione all’11.9% per il 2013, mentre nel 2014 il valore aumenterà fino al 12.5%.

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