Ocse: “Italia deve fornire più concorrenza su prodotti, professioni e servizi”

L’Ocse (o OCDE) ha pubblicato l’annuale rapporto “Going for Growth“, un documento dove l’organizzazione elenca e motiva i consigli sulle riforme strutturali da apportare nei vari paesi. La ricetta proposta dall’Ocse per il nostro paese, è piuttosto articolata: infatti l’Ocse chiede di apportare diversi cambiamenti che andremo ad elencare, cambiamenti che riguardano il lavoro, l’istruzione, la concorrenza e la fiscalità. Partiamo con un dato certo: “Going for Growth” chiede interventi importanti, partendo proprio dal mercato del lavoro. Qui si chiede che venga ridotto il dualismo che si crea fra posto fisso e precariato, allegerendo le tutele sul posto fisso. “Il nuovo Governo sta lavorando a una nuova ed esaustiva riforma che punta ad attenuare le tutele sul posto fisso. Si attende che questa riforma venga introdotta assieme a una riforma anche sul sistema di welfare che migliori la rete di assistenza ai disoccupati” si legge nel documento. Altro punto importante – a proposito di lavoro – riguarda la fiscalità: un altro interessante suggerimento infatti riguarda la possibilità di ridurre le tasse sul lavoro di giovani e donne, per incentivarne l’assunzione. L’Ocse raccomanda all’Italia un miglioramento dell’accesso all’istruzione, così come sarebbe importante – si legge sempre nella nota Ocse – una maggiore concorrenza su prodotti, servizi pubblici locali e sulle professioni.

Pietro Gugliotta

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