Ocse: “La Bce deve lanciare un segnale”

L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, per bocca del segretario generale Jose Angel Gurria, ha lanciato un importante avvertimento alla Banca Centrale Europea. L’Ocse infatti ha chiesto alla Bce un segnale importante, un gesto evidente che possa dare stabilità ai paesi in bilico, come la Spagna e l’Italia. Per aiutare queste due nazioni in difficoltà economiche, la Bce dovrebbe avviare l’acquisto dei titoli italiani e spagnoli, in modo da sostenere lo sforzo fin qui effettuato dai due Governi. “Prima lo fanno e meglio è” ha spiegato Gurria, che poi ha approfondito la questione, in un intervento in Slovenia. “Il sistema è a rischio, l’Efsf e l’Esm non sono abbastanza veloci e reattivi. L’euro non dovrebbe essere messo a rischio, la Bce dovrebbe partire con l’acquisto illimitato di bond” spiega il segretario dell’Ocse. Parole molto importanti dunque, che fanno eco alle parole di Mario Draghi, che poche settimane fa ipotizzava un nuovo acquisto di titoli di stato, a condizioni ovviamente “rigorose“. Uno degli interessati, il premier spagnolo Mariano Rajoy, ha spiegato che sarebbe utile attuare nel 2013 un piano per gli eurobond. “Gli Stati membri dovrebbero adottare misure per rispondere ai criteri fiscali ed economici imposti dal Consiglio europeo entro il 2013-2014″ spiega Rajoy, che poi prosegue nel suo piano: andrebbe creata – spiega il premier della Spagna – una autorità che possa controllare il bilancio europeo e nello stesso tempo controllare i bilanci dei singoli stati membri. Creato questo organismo, si potrebbero emettere gli eurobond. Vedremo nelle prossime settimane se il piano rilanciato da Rajoy sarà accettato dagli stati membri dell’Ue.

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