Ocse: “Nel 2011 crescita dell’Italia sotto aspettative G7”

La crescita dell’economia italiana preoccupa l’Ocse: l’organismo internazionale ha infatti analizzato le stime sull’anno in corso, il 2011, ed ha riscontrato una crescita troppo lenta per quello che riguarda l’economia italiana. Nel documento prodotto proprio dall’Ocse, denominato Interim Economic Assestment per il 2011, si scopre come la crescita dell’economia italiana si attesterà all’1.3%. Dove è il problema? Il fattore negativo sta nel paragonare questo dato con quelli degli altri Paesi del G7: infatti la crescita media prevista per questi altri paesi, si attesta al 3%. Dunque possiamo ben capire le preoccupazioni dell’Ocse, che ha segnalato subito questi dati all’Italia, che a questo punto si candida nel non eccezionale ruolo della cenerentola del G7, escludendo il Giappone, che dopo la catastrofe, è stato estromeso dalle analisi e dalle valutazioni economiche. Pier Carlo Padoan, capo economista dell’Ocse, offre la sua chiave di lettura della situazione economica all’interno del G7. “Le prospettive della crescita oggi appaiono significativamente migliori di quanto sembrasse pochi mesi fa. Le previsioni sono più alte in tutta l’area Ocse e la ripresa sta diventando in grado di autoalimentarsi, e questo significa che ci sarà meno bisogno di sostenerla con le politiche fiscali o monetarie. La ripresa sembra nettamente migliore oggi di quanto si annunciasse qualche mese fa, e comincia a rivelarsi autosufficiente”.

Pietro Gugliotta

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