Ocse: “Nel 2012 l’Italia sarà in recessione”

L’Ocse ha da poco pubblicato l’Economic Outlook: le previsioni che riguardano l’Italia sono tutt’altro che positive. L’organizzazione infatti ha pubblicato un ritratto molto negativo per il nostro paese: nel 2012 l’Italia sarà in recessione, il Pil sarà in calo dello 0.5%. “La stretta di bilancio, combinata con un rallentamento della domanda globale e con una debole competitività, peserà sulla crescita a breve termine, ma è necessaria per assicurare progressi alla sostenibilità di bilancio” si legge nella nota. A tal proposito, l’Ocse chiede al nuovo premier Monti di applicare pienamente le misure di emergenza varate dal precedente esecutivo per portare il bilancio in pareggio nel 2013, ma sopratutto chiede grande applicazione per la crezione di importanti riforme strutturali per favorire la crescita del nostro Paese. Nonostante l’outlook dell’Ocse sia negativo, in Europa c’è molta soddisfazione per le proposte di Monti: il piano che il nuovo premier sta presentando ai leader europei è stato giudicato positivamente, per ultimo da Olli Rehn, il commissario Ue per gli Affari economici. In queste ore il premier Monti è a Bruxelles per partecipare all’Ecofin, sarà la prova del nove decisiva. Tornando ai dati elaborati dall’Ocse, le stime sulla crescita italiana del Pil nel 2011 sono state riviste verso il basso: dall’1.1% stimato in primavera, sono passate a quota +0.7%. Per il 2013 si prevede una ripresa a +0.5%. Non ci sono buone prospettive per l’occupazione: dall’8.1% del 2011, la disoccupazione – secondo le stime e le previsioni Ocse – salirà prima all’8.3% nel 2012, per aumentare ancora nel 2013, salendo a quota 8.6%.

Pietro Gugliotta

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