Ocse, richiamo all’Italia: “Deve migliorare la competitività e aumentare la crescita”

L’Ocse (o Oecd), Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ha pubblicato il rapporto sull’Eurozona, con le valutazioni sui singoli stati europei: un report che certifica l’attuale stato di salute delle nazioni europee. C’era grande attesa per le valutazione che sarebbero state effettuate nei riguardi dell’Italia: la valutazione è in parte positiva, ma ci sono diversi aspetti in cui l’Italia deve ancora migliorare. Infatti per quanto riguarda il debito pubblico, si legge nel documento, l’Italia è in una migliore posizione rispetto a Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna, ma il nostro Paese deve sicuramente crescere: l’Italia ha anche bisogno di rafforzare la credibilità, si legge sempre nel rapporto Ocse. Altro fattore da migliorare, è senza dubbio quello della competitività del nostro paese, insieme al livello di crescita, fra i più bassi d’Europa. Servono riforme strutturali, che possano dare nuova forza all’attività economica dell’Italia, perchè il debito pubblico è alto, ciò unito alla bassa crescita, fa si che l’Italia sia sotto pressione da parecchi mesi. Una situazione che poi si ripercuote anche sul livello di spread, che potrebbe essere ridotto – secondo l’Ocse – con impegni chiari, ossia con nuove riforme. Ma non solo l’Italia, tutta l’Europa è finita sotto la lente d’ingrandimento dell’Ocse: il mercato del lavoro europeo ha infatti bisogno di riforme più concrete, sia con regole generali che possano dare un input europeo al mondo del lavoro, sia con riforme locali che possano risvegliare i singoli Stati.

Pietro Gugliotta

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