Partono oggi gli “Incentivi 2010”. Ecco le informazioni

Partono oggi i nuovi Incentivi 2010, voluti dallo Stato per incentivare la spesa delle famiglie in alcuni settori. Cucine, elettrodomestici, moto, motori fuoribordo, immobili, rimorchi, macchine agricole, nautica, gru a torre per edilizia, efficienza energetica industriale, immobili ad alta efficienza energetica e la novità internet banda larga per i giovani (fra 18 e 30 anni) con uno sconto di 50 euro per le attivazione di questo servizio: sono questi i settori in cui il Governo ha preferito intervenire con una “iniezione” di 300 milioni di euro. Sono oltre ventimila i commercianti abilitati a vendere prodotti e servizi con l’utilizzo di uno sconto promosso dal Governo. E’ attivo un call center di Poste Italiane, al numero 800.123.450 da telefono fisso e al 199.123.450 da telefono mobile, attivo dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20, per rispondere a tutti i vostri dubbi. E’ attivo anche un sito internet, dove troverete numerose informazioni sugli incentivi.

Il ministro dello Sviluppo economicoClaudio Scajola ha commentato l’intervento dello Stato sulla questione Incentivi. “L’intervento contribuirà a rilanciare i consumi e a rafforzare la crescita economica in questa fase di ripresa ancora lenta e intermittente“. La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia però non è d’accordo con le parole del Ministro, tanto da attaccare quasi l’idea degli incentivi, che secondo la Marcegaglia non sono per nulla sufficienti. “In un Paese che per problemi di debito pubblico non ha avuto di fatto un pacchetto di stimolo, i mezzi a disposizione sono pochi e soprattutto sono rimasti fuori alcuni settori fondamentali della nostra economia come il mobile-arredo”. La presidente di Confindustria chiede anche “un ripensamento, con un’attenzione maggiore proprio nei confronti di questo settore (mobili d’arredamento)”. Anche il Codacons chiede che sia fatta qualcosa in più, specie nelle cifre: “Bisognerebbe aumentare lo stanziamento di fondi da 300 milioni a 3 miliardi di euro”. Richiesta provocatoria ma che fa capire il bisogno che ha l’industria ed il mercato italiano, di una forte spinta come quella degli incentivi.

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