Pasqua più povera per i ristoranti italiani

Non sarà una Pasqua prosperosa per i ristoranti italiani, che dalle festività si aspettano sempre affari d’oro. Saranno soltanto quattro milioni gli italiani che opteranno per i festeggiamenti di Pasqua nei ristoranti della penisola. Questo è emerso da un sondaggio del Fipe, svolto su un campione di 310 imprese rappresentative dei 57 mila esercizi tradizionali della ristorazione.

I ristoratori si attendono principalmente una diminuzione del numero di clienti pari al 2,4%, per una spesa pari a 176 milioni di euro, un 3,3% in meno rispetto alla Pasqua del 2009. Il giorno di Pasqua saranno aperti oltre il 96% dei ristoranti, e solo il 3,4% ha fatto registrare un aumento delle prenotazioni. Calano tutti i tipi di clientela, soprattutto la non turistica, nonostante i prezzi quest’anno non siano saliti. Un menù tutto compreso, mediamente arriva a costare circa 42 euro.

Meno pessimismo attorno alle previsioni di Pasquetta, che dovrebbe portare sulle tavole dei circa 47 mila ristoranti aperti, un 2,6 milioni di clienti, per un incasso di oltre 100 milioni di euro, in linea con i risultati dello scorso anno. Il presidente di Fipe, Lino Enrico Stoppani, ha commettano i dati non eccezionali dicendo che: “Nonostante il periodo di difficoltà economica, la Pasqua rimane un momento da dedicare al piacere dello stare assieme, della buona tavola e delle ricette tradizionali”.

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