Per Draghi è importante valutare attentamente la proposta di tassazione alle banche

Il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, alla conferenza stampa al margine delle riunioni dell’Eurogruppo ed Ecofin di Madrid, ha evidenziato per l’ennesima volta la fragilità e la non uniformità della ripresa, che molto probabilmente sarà più lenta rispetto agli Stati Uniti e ai paesi emergenti.

Le preoccupazioni maggiori arrivano proprio dal credito, la cui crescita dovrebbe accompagnare la ripresa, ed invece stenta a crescere, poiché i rischi su crediti sono lievitati. Proprio per questo è necessaria una maggiore pressione sulle banche, che dovranno obbligatoriamente ricapitalizzarsi per fare fronte a sofferenze finanziarie e per rafforzarsi a livello patrimoniale. Draghi si è mostrato contrario a tassare di più le banche, proprio perché potrebbe esserci un’ulteriore restrizione sull’erogazione dei prestiti.

Per il governatore è importante capire lo scopo della tassazione sugli istituti di credito, che può essere utilizzata per aiutare le banche durante la crisi, oppure per la contribuzione ad un fondo contro le insolvenze. Draghi ha poi voluto sottolineare l’urgenza di riforme strutturali che rialzino il livello di crescita, ma che devono essere necessariamente condivise a livello europeo per dare una maggiore uniformità al sistema.

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