Pier Carlo Padoan: Europa rallenta mentre Italia cresce

Intervenuto al Festival dell’Economia di Trento, il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha parlato della crisi in Italia e in Europa, sottolineando come la prima stia accelerando, mentre la seconda rallenta. Il Ministro si è soffermato poi sulla “flessibilità” concessa all’Italia dall’Unione Europea, sostenendo che sarebbe meglio concentrarsi sulla produttività che è l’unica strada per uscire definitivamente dalla crisi. Un invito rivolto soprattutto alla Germania, alla quale si chiede la condivisione dei rischi dell’unione monetaria, poiché senza tale condivisione l’euro sarebbe una “perdita di tempo”.

Pier Carlo Padoan: taglio tasse proposto da Renzi? Ci sono dei vincoli da rispettare

Evidentemente, il premier Matteo Renzi non ha consultato il proprio Ministro dell’Economia quando, nei giorni scorsi, ha annunciato un possibile imminente taglio dell’Irpef per aiutare le famiglie. La frenata è arrivata, infatti, proprio da Pier Carlo Padoan che ha spiegato che da una parte è vero che alcuni tagli, soprattutto per le imprese, sono previsti e fattibili, ma dall’altra, per tutti gli altri ulteriori tagli alle tasse, occorre rispettare i vincoli di bilancio che, purtroppo, sono ancora molto stretti. Il Ministro ha ribadito che i tagli alle tasse sulle imprese sono già inseriti nella Legge di Stabilità del 2017, ed è un passo fondamentale poiché l’Italia ha intrapreso una politica strutturale che sta dando ottimi risultati, ed è giusto sostenere le imprese in una situazione in cui sta avvenendo la ripresa degli investimenti. Sull’Europa e sulla Germania, il Ministro ha usato parole dure e chiarissime:

I tedeschi andrebbero convinti che l’unico rischio non è che i tedeschi paghino per gli italiani indisciplinati, se condividiamo un sistema dobbiamo accettare che di volta in volta possiamo avere bisogno gli uni degli altri o c’è la mutualizzazione o è inutile che stiamo a perdere tempo con sto euro.

Fiducia in Bankitalia, banche stabili in due anni

Pier Carlo Padoan, al Festival dell’Economia di Trento, ha parlato anche della situazione delle banche italiane. Il Ministro è fiducioso che il Pil possa crescere oltre l’1% e che tutto il sistema bancario, grazie alle nuove riforme applicate, potrà tornare alla stabilità entro i prossimi due anni. Attestati di fiducia da parte del Ministro anche verso Ignazio Visco di Bankitalia e Giuseppe Vegas di Consob che avrebbero gestito con totale soddisfazione del Governo, le varie vicende legate alla crisi del settore bancario. Il Ministro si è dichiarato totalmente d’accordo con Visco sul problema di transizione legato al bail in e che la soluzione è implementare delle regole, affinché l’intervento su un istituto non coinvolga necessariamente tutti gli altri. Al convegno si è poi parlato anche della situazione delle province di Trento e Bolzano, che proprio a causa dei vincoli di bilancio non possono utilizzare circa 750 milioni bloccati nelle casse della Regione. Il Ministro dell’Economia ha spiegato che il Governo sta lavorando per arrivare al passaggio che consentirà alle Province di Trento e Bolzano di disporre pienamente e autonomamente delle proprie entrate. Infine, un chiarimento sulla produttività:

Per aumentare la produttività non ci sono scorciatoie; le riforme che hanno maggiore impatto sono quelle che migliorano il capitale umano, ma questo richiede di agire sul sistema educativo e capire di cosa hanno bisogno le imprese, e dunque richiede tempo.

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