Pier Carlo Padoan: “Il sistema tributario può e deve essere modificato”

pier-carlo-padoanIl nuovo premier Matteo Renzi ha nominato come nuovo ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Il neo ministro è intervenuto nei giorni scorsi alla Camera, spiegando il suo nuovo piano per la ripresa economica del nostro Paese. Padoan ha snocciolato il piano spiegando i passi principali: il punto alla base del programma di Padona è uno solo. “Limitare l’incertezza”, questa la frase chiave nel discorso di Padona: il periodo è difficile, la ripresa è debole, per questo motivo bisogna porre come obiettivo principale la limitazione delle incertezze economiche. Partendo da questo presupposto, l’Italia potrà poi perseguire nuovi obiettivi: è di fondamentale importanza proporre una strategia economica che possa dare investimenti interni, in modo da poter anche migliorare la questione della disoccupazione. Ma il punto forse più interessante riguarda l’annosa questione fiscale: il ministro Padoan ha infatti ricevuto la delega fiscale. “Il sistema tributario può e deve essere modificato favorendo la crescita. Ringrazio il Parlamento per permettere al governo di avere a disposizione lo strumento della delega fiscale” spiega Padoan, prima di concentrarsi sulla questione dell’evasione fiscale, vero e proprio punto cardine del progetto fiscale del nuovo governo Renzi. “Il monitoraggio dei risultati della lotta all’evasione e gli effetti di efficienza richiedono una permanenza dell’azione contro l’evasione e quindi strumenti che evitino l’addormentarsi su risultati che paiono acquisiti e che invece devono essere confermati continuamente” conclude il neo ministro. Fra le proposte di Padoan, spicca l’idea di tassare più i patrimoni e meno il lavoro, una scelta che farà discutere ma che potrebbe dare buoni risultati nel medio termine.

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