Pier Carlo Padoan: l’economia italiana è alla svolta

Il Ministro dell’Economia ha commentato a Sky TG 24 i dati Ocse, soffermandosi poi anche sulle parole di Ignazio Visco. Secondo Pier Carlo Padoan, in risposta al governatore di Bankitalia, l’economia dell’Italia ha svoltato e si proseguirà con una politica di taglio tasse. I dati Ocse dimostrano che la crescita accelera e le prospettive per il prossimo anno sono molto buone. Il Ministro ha poi spiegato che il Governo proseguirà con il taglio delle tasse; potrebbe addirittura verificarsi in anticipo il taglio dell’Irpef previsto per il 2017. Sulle pensioni si stanno invece ancora vagliando diverse ipotesi.

Pier Carlo Padoan: il governo definisce gli ultimi dettagli sulle nuove pensioni

Per le pensioni 2016 la proposta principale rimane quella dell’anticipo pensionistico, a partire dai 63 anni di età anagrafica. I contribuenti dovrebbero essere divisi in tre gruppi: il primo comprende tutti coloro che al compimento dei 63 anni hanno perso il lavoro, il secondo è formato dagli interessati ai processi di ristrutturazione aziendale, mentre il terzo si riferisce a tutti coloro che vogliono anticipare la pensione, modificando l’importo dell’assegno. Il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e il Premier Matteo Renzi sono al lavoro per definire gli ultimi dettagli, valutando tutte le possibili ipotesi e mantenendo aperto il dialogo con i sindacati. I margini per trovare una soluzione che soddisfi tutti ci sono e i dati Ocse ne sono una testimonianza. Nonostante il rallentamento dell’occupazione, la crescita economica c’è e, con le riforme previste, nel 2017 dovrebbe aumentare ancora. Il Ministro ha spiegato che un ruolo fondamentale continua ad essere svolto dal consumo privato. Nonostante non si possa parlare di una crescita netta, sembrerebbe comunque che l’economia italiana abbia finalmente preso la strada della svolta.

Referendum costituzionale: se vince il no, tutti a casa

Pier Carlo Padoan si è così espresso in un’intervista rilasciata a Sky TG 24: “Osservo una cosa banale: se il presidente del Consiglio va a casa tutto il governo va a casa”. E con questa dichiarazione, il Ministro dell’Economia ha aperto e chiuso la parentesi referendum. Per il futuro, ha spiegato che vorrebbe tornare al suo impiego all’università; tuttavia per ora rimane concentrato sulle riforme, perché sono queste che rendono efficace la politica e l’Italia ha bisogno di stabilità, obbiettivo del suo operato. E’ stato chiesto al Ministro se potesse dare conferma del taglio anticipato all’Irpef, attualmente previsto per il 2017, e sembrerebbe un’ipotesi al vaglio di tutti coloro che stanno lavorando alla nuova Legge di Stabilità. Tuttavia, l’economia deve rispettare alcune norme di compatibilità, ma nonostante questo la volontà del Governo è quella di proseguire con il taglio delle tasse. Queste le parole del Ministro sui tagli: “Certamente continueremo a tagliare le tasse per le imprese, il lavoro e le famiglie. Ogni legge di stabilità ha una componente importante di taglio di tasse che viene coperta da riduzioni di spesa”. Parole di fiducia anche in relazione al debito pubblico, che per l’Italia, finalmente, sta scendendo, ma non bisogna mollare la presa, bensì andare avanti valutando la situazione giorno per giorno.

1 Commento

  1. Renzi ed il suo Governo (i suoi ministri) che non sono pagliacci, parassiti, paraculo, (come voi) hanno un’ unica parola:
    TUTTI A CASA (in caso di sconfitta sul Referendum Costituzionale del prossimo Ottobre c.a.)-
    Questo significa avere le palle nella zona preposta invece di UNA ma GRANDE (come quella di quasi tutta l’ opposizione ma: AL POSTO SBAGLIATO).
    Prendete ad esempio, voi parassiti e scalda poltrone e portate a casa.

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