Pomigliano, arriva la sentenza: “La newco di Fiat è legittima”

Il tribunale del lavoro di Torino, nella persona del giudice Vincenzo Ciocchetti, ha respinto il ricorso Fiom sulla newco realizzata dalla Fiat per lo stabilimento di Pomigliano d’Arco. Dunque ha respinto le istanze proposte dalla Fiom-Cgil, atte ad ottenere l’illegittimità dei contratti collettivi relativi al sito produttivo di Pomigliano d’Arco. L’ultima parte della sentenza però, è contraria alla Fiat: infatti si fa riferimento all’estromissione di Fiom Cgil dallo stabilimento di Pomigliano d’Arco, seconda parte di sentenza che dunque sarà impugnata dall’azienda del Lingotto, così come confermano i due avvocati che hanno difeso la causa di Fiat, Raffaele De Luca Tamajo e Diego di Rutigliano. “La sentenza ci soddifa a metà. La seconda parte è incomprensibile, in quanto contrasta apertamente con l’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori che sancisce il diritto di rappresentanza sindacale soltanto alle organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto il contratto”.
Soddisfatto Giorgio Airaudo, responsabile auto della Fiom. “Ci volevano escludere per accordo e noi siamo entrati per diritto. I lavoratori che hanno votato contro l’accordo ora potranno avere la loro rappresentanza sindacale”. “A questo punto a Fiom dovrebbe riflettere sulla strategia dell’autoisolamento e prendere la via della collaborazione con le altre organizzazioni sindacali e con la stessa Fiat nel nome degli investimenti e dell’occupazione”, ha dichiarato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi.

Pietro Gugliotta

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