Poste, l’allarme della Cisl: “Rischio 17-20mila esuberi”

poste_italianeL’organizzazione sindacale Cisl ha lanciato un allarme molto importante per i lavoratori di Poste Italiane. Secondo Mario Petitto, segretario della Cisl Slp, ci sarebbe un piano industriale molto negativo per i lavoratori, dato che prevederebbe “17-20mila esuberi”. “Le voci, quelle vere, indicano 17-20mila esuberi: siamo tornati a dire che dobbiamo vendere un pezzo di Poste per fare cassa” spiega Petitto. Il piano industriale di Poste Italiane dell’amministratore delegato Francesco Caio vede dunque un numero abbastanza importante di esuberi: 17-20mila lavoratori, su un totale di circa 143 mila persone. La Cisl rappresenta oltre il 50% dei lavoratori di Poste Italiane, dunque è in prima fila in questa battaglia per sostenere i lavoratori. Ma a poche ore dalle frasi del segretario della Cisl Slp Mario Petitto, è arrivata la replica di Poste Italiane. “Leggiamo notizie relative al piano industriale di Poste con numeri immaginari che creano solo inutili incertezze e allarmismi all’interno dell’azienda. Quando il piano, orientato alla crescita e allo sviluppo del gruppo in un momento di forte competitività dei mercati, sarà definito nei dettagli verrà presentato ai sindacati in un confronto sereno e costruttivo”, assicura l’azienda. La situazione dunque è ancora in divenire, bisognerà capire se l’allarme lanciato dalla Cisl sarà reale, ma bisognerà attendere che Poste Italiane possa presentare il reale piano industriale. Cisl ha lamentato anche un’altra questione: col governo Letta, si pensava ad un possibile azionariato ai dipendenti, situazione che adesso pare sia stata accantonata dal nuovo governo Renzi.

 

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