Prezzo oro 30 Settembre: netto rialzo

Salgono i prezzi delle Commodities in una situazione di mercato piuttosto critica. I futures dell’oro, in particolare, hanno registrato nella seduta odierna un aumento di quasi il 5%. Il prezzo oro schizza a 1.330,85, mentre le Borse europee crollano. I timori per il settore bancario europeo spingono gli investitori verso i beni rifugio. Rialzo generale per tutte le materie prime.

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Prezzo oro: i dati economici

Nella serata di ieri sono stati comunicati i dati USA in merito alle vendite di case. Il report pubblicato ha attestato un ribasso del 2,4%, contro l’aumento dello 0,3% previsto. A seguito della notizia, il metallo giallo ha preso forza sui mercati.

Subito dopo, è stato anche comunicato un tasso al rialzo dell’1,4% del PIL statunitense, con un aumento dello 0,3% rispetto alla precedente lettura.

Anche sul fronte della disoccupazione sono positive le notizie che arrivano dagli Stati Uniti. 3000 richieste in meno, rispetto all’aumento previsto di 9000 unità.

All’apertura odierna dei mercati, l’oro si è rinforzato ulteriormente, a fronte della situazione critica scatenata dai debiti della Deutsche Bank. Stabile anche l’Argento, mentre per ora il calo investe solo il rame.

Commodities: forte volatilità prevista per l’ultimo trimestre

Nonostante il confronto tra i due candidati alla Casa Bianca abbia dato ragione alla Clinton, salgono le probabilità per Donald Trump di diventare presidente degli Stati Uniti.

Inevitabilmente, anche il mercato si prepara a fronteggiare questa evenienza. L’elezione del candidato repubblicano genererebbe certamente un forte caos per il settore degli investimenti.

L’istituto bancario Citi non ha mancato di comunicare le proprie previsioni.

In una nota pubblicata dall’azienda si legge che: “Ci aspettiamo che la vittoria di Trump porti una maggiore volatilità nell’oro e nel forex, che a sua volta dovrebbe portare a maggiori volumi su altri metalli preziosi”.

Le tesi dell’istituto sono supportate dai sondaggi, per i quali il divario tra i due candidati sarebbe sempre più ridotto.

Secondo gli analisti del gruppo bancario, il prezzo oro potrebbe toccare il valore di 1,320 dollari nel quarto trimestre dell’anno.

Nel complesso, il metallo giallo ha guadagnato un +26% durante tutto il 2016.

Se dovesse vincere Trump, ci si aspetta un ulteriore aumento fino a 1,425 Dollari.

Complice del possibile rialzo anche la questione dei tassi di interesse. Nonostante FED abbia fatto intendere che il rialzo dei tassi sarà deciso per Dicembre, man mano che i giorni scorrono molti iniziano a credere che anche stavolta il tutto potrebbe essere nuovamente posticipato.

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