Prezzo Oro oggi 02 Novembre: continua la scalata del metallo giallo

Ancora in rialzo la quotazione del bene prezioso nella seduta odierna di mercato. Prezzo oro che oggi tocca il massimo di 1.300,75 dopo aver aperto a 1.289. L’asset poi ritraccia leggermente fino alla quota attuale di 1.298,25. In base ai grafici, l’acquisto rimane indicato nel medio e lungo periodo. Lievi divergenze rispetto a ieri sulla scadenza breve, per la quali molti hanno fiducia nella vendita. La richiesta del metallo giallo rimane sostenuta dalla forte incertezza che ruota attorno alle elezioni presidenziali USA. Toccato il massimo di un mese nelle ultime ore di mercato.

Prezzo Oro oggi 02 Novembre continua la scalata del metallo giallo

Prezzo Oro: cresce occupazione USA

Nel frattempo è stato pubblicato il report sull’occupazione non agricola privata negli Stati Uniti. I dati attestano un rialzo di 147.000 unità, contro le previsioni di un aumento a 165.000. L’economia statunitense ha creato 202.000 nuovi posti di lavoro settembre.

Specifichiamo che i dati sono stati rilasciati dall’ADP, ma non rappresentano un’anteprima del report ufficiale che verrà pubblicato Venerdì. Tuttavia, le indicazioni fornite possono essere considerate in linea con le statistiche governative.

Dopo la pubblicazione, il biglietto verde ha riguadagnato un po’ di terreno nei confronti del ribasso di questa mattina. Storicamente in controtendenza al dollaro, l’oro è sceso di due pips dal picco odierno di 1.300.

Sul mercato delle Commodities, i futures dell’oro sono attualmente scambiati a 1.298,65 dollari l’oncia troy. In lieve calo rispetto alla quotazione antecedente i dati ADP.

I grafici di analisi tecnica confermano la rottura della resistenza di 1,284. Per attestare un’inversione decisa, il prossimo target da superare è 1,392, il massimo toccato da Marzo 2014.

Anche l’Argento fa registrare un buon rialzo. La spinta rialzista ha portato il metallo a superare la soglia di 18,00.

Beni rifugio ed elezioni USA: cosa succede se vince Trump

Come è evidente, anche la quotazione del metallo giallo sta subendo, in questo caso in positivo, le incertezze sull’esito delle elezioni presidenziali USA. Il dollaro rischia pesanti ripercussioni qualora, contro ogni aspettativa, dovesse essere Donald Trump il nuovo Presidente americano.

E’ noto a tutti come il programma finanziario del candidato repubblicano spezzerebbe gli attuali schemi con i quali l’economia statunitense è tornata a crescere. Per tale motivo, un gran numero di investitori ripiegherebbero sul metallo giallo.

In questo contesto, il prezzo oro potrebbe balzare a 1.500 dollari l’oncia. La previsione arriva dal colosso finanziario londinese HSBC Bank. L’istituto sottolinea che un tale rialzo deriverebbe principalmente dal fatto che il metallo giallo subisce l’influenza non solo delle condizioni economiche globali, ma anche di quelle geopolitiche.

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