Prezzo Oro oggi 03 Febbraio: metallo giallo ritraccia

L’equilibrio odierno del dollaro porta il bene prezioso a muoversi di nuovo al ribasso, nella seduta odierna di mercato. Prezzo Oro attualmente a 1.213,05, giù dello 0,52%. Scende al 6,37% il rendimento di 1 anno. La quotazione, dopo aver aperto a 1.217, si è mossa tra i valori di 1.212,5 e 1.218,55. Gli indicatori tecnici segnalano ora la vendita per il breve e lungo periodo. Acquisto consigliato per il giornaliero. Il biglietto verde ha quest’oggi recuperato terreno dopo le dichiarazioni di ieri di alcuni esponenti della Federal Reserve. Dalle quali è emerso che l’occupazione USA resta solida e che la fiducia sta salendo. Attesi in serata i dati sul lavoro.

Prezzo Oro oggi 03 Febbraio metallo giallo ritraccia

Prezzo Oro: andamento materie prime con Trump

Per quanto riguarda il mercato delle Commdities, il greggio non ha subito sostanziali modifiche, dopo l’ingresso ufficiale di Donald Trump alla Casa Bianca. Anche i metalli preziosi, nel complesso, hanno ottenuto buoni profitti.

Dopo il primo mese del 2017, tuttavia, non è ancora chiaro se le misure protezionistiche del tycoon porteranno ad un dollaro più forte. E dunque, di conseguenza, anche per il metallo giallo le previsioni sono incerte.

Potrebbe accadere che l’amministrazione del magnate newyorkese inneschi una domanda minore, e non maggiore, per il biglietto verde.

Nel contempo, i rendimenti del mercato obbligazionario sono saliti di alcuni punti.

Focus anche sulle soft commodities. Il settore agricolo, in particolare, ha fatto registrare buoni guadagni. Trainato da mais, grano, soia e bestiame.

Tra i metalli preziosi, ottimo l’andamento del Platino e del Palladio. Protagonisti delle prime settimane del 2017.

Banche Centrali: BCE teme FED

L’intento di Donald Trump è ormai chiaro. Svalutare il dollaro per rendere più competitivo il mercato statunitense in Europa. Con tali intenzioni, il tycoon sembra prendersi gioco del Vecchio Continente. In particolare della Germania della Merkel, bloccata dalle misure della BCE.

Del resto, Berlino è stata accusata da Trump di fare lo stesso gioco. Ovvero, secondo il magnate, la Germania utilizzerebbe una specie di marco camuffato, per fare surplus. Tanto che, attualmente, Berlino ha un bilancio attivo di 297 miliardi di dollari. Washington è in deficit di 478 miliardi.

Tuttavia, la politica della BCE non sembra dare i risultati sperati. E Mario Draghi teme un brusco cambio di rotta. Trump è pronto a puntare sulle debolezze di Bruxelles per stroncare l’economia europea. La minaccia è ormai palpabile.

Prezzo oro alla finestra, per sfruttare un mercato che sembra sempre più indeciso.

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