Prezzo Oro oggi 06 Ottobre: vendita di massa

E’ bastata una sola settimana di mercato, quella scorsa, per ribaltare completamente le previsioni sull’andamento del metallo giallo. Prezzo Oro che continua a scendere in modo deciso. Quotazione attualmente al ribasso dello 0,93%. Richieste di disoccupazione in calo negli USA e dollaro ancora in salita. Ne consegue l’attestazione del momento difficile per il metallo prezioso. Gli investitori vendono in massa nel breve e medio periodo. Qualcuno inizia a farlo anche a lungo termine.

Prezzo Oro oggi 06 Ottobre vendita di massa

Prezzo Oro: raggiunti i livelli più bassi degli ultimi 15 mesi

Il metallo giallo scende sotto le aspettative e le previsioni future di mercato cambiano rotta.

Innanzitutto, occorre ricordare la storica correlazione tra la materia preziosa e il dollaro. Biglietto verde che, proprio a partire dalla scorsa settimana, ha iniziato una fase di rialzo piuttosto forte.

Motivo principale, le nuove speranze degli investitori per il rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve entro fine anno. Addirittura c’è chi ipotizza che l’avvio della manovra potrebbe verificarsi anche a Novembre.

I dati positivi USA confermano la crescita dell’economia del Paese. Condizione che FED aveva messo come imprescindibile per il rialzo dei tassi. A sorpresa, calano anche le domande per i sussidi di disoccupazione.

Secondo diversi analisti, anche la risalita del prezzo del petrolio, a seguito dell’accordo Opec, ha influenzato in negativo l’andamento del metallo giallo.

Negli ultimi giorni, dunque, si sono aperti diversi scenari che hanno spinto in massa gli investitori a perseguire il sell off sull’oro.

Intanto, domenica nuovo confronto tra la Clinton e Trump. Se dovesse ancora avere la meglio la candidata democratica, il bene rifugio per eccellenza potrebbe subire un ulteriore incredibile ribasso. Solo da luglio, c’è stato un ribasso del 6%.

Investimenti: il ruolo delle Commodities negli ultimi anni

Il sentiment degli investitori, negli ultimi anni, ha mostrato un crescente scetticismo nei confronti delle materie prime. Diversi studi hanno dimostrato che le Commodities vengano escluse dalle operazioni strategiche della maggior parte degli operatori di Borsa.

Eppure, vi sono diversi motivi per i quali gli assets dei beni rifugio dovrebbero tornare ad essere considerati in tutt’altro modo.

Innanzitutto, si tratta di strumenti finanziari che possono proteggere dall’inflazione. Rappresentano inoltre dei beni di diversificazione rispetto al rischio azionario. Infine, le materie prime possono garantire interessanti profitti anche in condizioni critiche di mercato.

Dal 2000 in poi è vero che le Commodities hanno deluso le attese con performances poco soddisfacenti. Ma gli analisti consigliano di non abbandonare questa strada. Intanto, la prossima settimana di mercato segnerà certamente un nuovo punto di svolta per il prezzo oro e gli altri principali assets negoziati in Borsa.

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