Prezzo Oro oggi 07 Dicembre: forti oscillazioni

La quotazione del metallo giallo è preda di forti oscillazioni da inizio mese. Dopo il crollo dovuto all’apprezzamento del biglietto verde in seguito alla vittoria di Donald Trump alle presidenziali USA. Prezzo oro attualmente a 1.175,45, in rialzo dello 0,46%. Il rendiconto di 1 anno è sceso complessivamente all’8,67%. L’attuale stabilità del dollaro ha permesso all’asset di recuperare oltre 5 punti percentuali nelle ultime sedute di mercato. Si avvicina però il vertice FED che potrebbe annunciare il rialzo dei tassi statunitensi. Dunque il bene prezioso potrebbe crollare nuovamente entro fine anno.

Prezzo Oro oggi 07 Dicembre forti oscillazioni

Prezzo Oro: guadagni limitati

La Federal Reserve è la spina nel fianco della quotazione del metallo giallo ormai da oltre un mese. Le probabilità che Janet Yellen annunci il rialzo dei tassi sono ormai prossime al 100%. Se da una parte la quotazione è riuscita a recuperare parte dei guadagni persi dopo che i mercati hanno digerito l’effetto Trump, dall’altra si prospetta un immediato futuro di nuovo al ribasso.

Con il rialzo dei tassi il biglietto verde si riapprezzerebbe ulteriormente. Almeno nel breve e medio periodo. Le speranze del metallo giallo sono tutte riposte nei tassi reali. Una volta che emergeranno, il dollaro potrebbe frenare la risalita. A meno che il programma di Donald Trump non dia scossoni imprevisti già dal 2017.

Nel frattempo, i report economici attestano una crescita del settore industriale e manifatturiero USA.

Attualmente stabili anche i futures dell’Argento e del Rame. Calano invece, nella seduta odierna di mercato, il Palladio e il Platino.

Quotazione metallo giallo: il prezzo del dopo referendum

Nemmeno la vittoria del NO al referendum costituzionale italiano è riuscita a risollevare in modo deciso la quotazione del bene prezioso. Come asset rifugio, l’oro avrebbe dovuto beneficiare del caos politico creato dalle dimissioni di Matteo Renzi.

Tuttavia, le previsioni degli analisti non hanno trovato conferma, nemmeno per quanto riguarda il comparto azionario. Infatti, la Borsa italiana non è crollata dopo l’esito del referendum. Dunque i mercati sembrerebbero aver preso una direzione decisamente insolita.

Al di là delle incertezze del momento, diversi elementi continuano a pesare sul bene prezioso. Oltre al probabile rialzo dei tassi USA da parte della Federal Reserve, anche il greggio in crescita penalizza il metallo giallo.

Da non sottovalutare anche il crollo del mercato del metallo giallo in India, secondo maggiore importatore al mondo.

Prezzo oro dunque ancora preda del pessimismo, nonostante il parziale recupero odierno.

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