Prezzo Oro oggi 07 Febbraio: metallo giallo in calo

Seppur con lievi oscillazioni, il bene prezioso viaggia oggi al ribasso. Limitato dall’apprezzamento del dollaro. Prezzo Oro attualmente a 1.231,35, giù dello 0,06%. La quotazione, dopo aver aperto a 1.236,5, si è mossa tra il minimo e il massimo di giornata rispettivamente di 1.229,5 e 1.237,45. Rendiconto di 1 anno ancora vicino al 7%. Indicatori tecnici segnalano la vendita a 15 minuti e l’acquisto per il giornaliero. Neutralità sul brevissimo termine e sul mensile. Le incertezze politiche di questi giorni consentono al metallo giallo di non scivolare eccessivamente, nonostante la risalita del biglietto verde.

Prezzo Oro oggi 07 Febbraio metallo giallo in calo

Prezzo Oro: indicazioni tecniche e previsioni

Nella giornata di ieri, il bene prezioso ha rotto la resistenza di 1.230 dollari. Ciò avrebbe potuto far supporre un’ulteriore corsa al rialzo, fino alla soglia 1.250.

Graficamente parlando, l’asset ha attraversato la media mobile esponenziale a 100 giorni e raggiunto il livello di ritracciamento di Fibonacci del 50%. Pertanto, nel breve e medio periodo, gli analisti sono convinti che la quotazione possa spingersi verso ulteriori rialzi.

Dopo il crollo iniziato a Novembre e terminato solo in queste prime settimane dell’anno, l’oro sembrerebbe essere pronto stupire ancora. Tuttavia, la quotazione è oggi lievemente in calo. Da una parte, sull’asset pesa l’apprezzamento della divisa statunitense. Dall’altra, il caos politico ed economico globale sostiene gli attuali livelli.

A proposito del dollaro, i mercati sembrano essere giunti alla conclusione che, all’interno della FED, molti non gradiscono un rafforzamento troppo veloce. Questo spiegherebbe, in parte, la frenata della divisa statunitense, dopo le previsioni di parità contro la moneta unica.

E sarà proprio la politica monetaria di FED a determinare il trend futuro del biglietto verde. Di conseguenza, anche il bene prezioso potrebbe subirne le conseguenze.

Per il momento, dei tre rialzi dei tassi promessi da Janet Yellen a Dicembre, dovrebbero esserne attuati soltanto due. Il primo, probabilmente, a Giugno.

USA-Iran: le parole di Ali Khamenei

Rompe il silenzio che durava dall’amministrazione Obama, la guida suprema islamica Ali Khamenei. L’ayatollah, quasi sarcasticamente, ha probabilmente messo fine al riavvicinamento USA-Iran, dichiarando di Trump che:

Abbiamo parlato della corruzione politica, economica, morale e sociale nel sistema dominante degli USA per più di 30 anni, ma ora è arrivato quest’uomo e durante e dopo le elezioni, apertamente e palesemente, ha rivelato tutto”.

Gli fa eco il presidente Rohani, sostenendo che i negoziati nucleari non possono essere utilizzati come pretesto per discutere altre questioni.

Prezzo Oro che dunque attende le mosse di Janet Yellen, ma anche quelle del tycoon newyorkese.

 

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