Prezzo Oro oggi 09 Febbraio: metallo giallo mantiene i guadagni

Si mostra sempre forte la quotazione del bene prezioso, anche nella seduta odierna di mercato. Prezzo Oro attualmente a 1.240,00, in rialzo dello 0,04%. L’asset, dopo l’apertura a 1.242,5, si è mosso tra i livelli di 1.238 e 1.245,45, rispettivamente minimo e massimo toccato in giornata. Il metallo giallo si mantiene dunque ai massimi di tre mesi. Registrato ieri il quinto aumento settimanale consecutivo. La lunga serie di elezioni in Europa spaventa i mercati. Angela Merkel scavalcata nei sondaggi dai social democratici, in Germania. Marine Le Pen in testa alle preferenze francesi. Olanda e Italia sempre più anti europeiste. Il caos politico spinge i mercati verso i beni rifugio.

Prezzo Oro oggi 09 Febbraio metallo giallo mantiene i guadagni

Prezzo Oro: Angela Merkel rischia la caduta

Marin Le Pen tiene ancora banco, per quanto riguarda la situazione politica in Europa. Tuttavia, gli investitori iniziano a concentrarsi anche sulla Germania. Secondo diversi recenti sondaggi, il socialdemocratico Schulz avrebbe scavalcato Angela Merkel. Con una rimonta record.

Stando a quanto riferito dal quotidiano Bild, il partito SPD ha il 31% delle preferenze. I conservatori si fermano al 30%. Segue il partito populista AFD al 12%. Fanalino di coda la sinistra radicale, con il 10% delle preferenze.

La Germania andrà al voto a settembre 2017. Dopo la Francia e dopo l’Olanda. Nel mezzo, forse, anche l’Italia.

La Cancelliera tedesca, in soli tre mesi, ha perso il suo primato. Il Leader dei socialdemocratici ha dalla sua il vantaggio di non essere stato parte dell’ultimo governo. Per motivi diversi dalla Francia dall’Italia, anche i tedeschi sembrano volere un cambiamento.

Probabilmente, a pesare sulla Merkel, il rapporto contrastante con la BCE di Mario Draghi. Ad ogni modo, sia i socialdemocratici che i conservatori hanno in comune l’europeismo. Non è detto però che l’evoluzione della situazione in Francia, Olanda e Italia non possa portare, nei prossimi 6 mesi, ad una situazione ben differente anche a Berlino.

Dollaro: FED e UE mettono a rischio il piano Trump

La quotazione del metallo giallo si avvale del supporto della condizione europea, ma anche delle scelte della Federal Reserve.

Donald Trump ha ribadito più volte che desidera un dollaro meno forte. Eppure la Banca Centrale Statunitense sembrerebbe operare per far sì che avvenga il contrario. Si fa avanti l’ipotesi per la quale la Yellen sia pronta ad attuare un nuovo rialzo dei tassi già a marzo.

Nel contempo, Mario Draghi insiste con il quantitative easing. Le differenti politiche monetarie tra Usa e UE fanno supporre un dollaro in salita e una moneta unica in discesa. Ciò si scontrerebbe con i piani del tycoon. Situazione che potrebbe, a lungo termine, avvantaggiare anche la risalita del prezzo oro.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*