Prezzo Oro oggi 10 Gennaio: asset in frenata

Come previsto dagli analisti, la corsa al rialzo del metallo giallo ha impattato sulla resistenza compresa tra il valore di 1.180 e 1.200 dollari. Prezzo oro attualmente a 1.181,65, in ribasso dello 0,27%. Oltre tre i punti persi nell’ultima seduta. Rendiconto di un anno scende al 7,58%. La quotazione ha toccato in mattinata il massimo di 1.187,65. Indicatori tecnici segnalano ora la vendita per il breve, medio e lungo periodo. Fiducia sull’acquisto solo per le negoziazioni giornaliere. Nelle ultime due sedute, per una coincidenza di eventi, l’asset non si è mosso in controtendenza al biglietto verde. Il cui trend rimane comunque il tallone d’Achille del bene prezioso.

Prezzo Oro oggi 10 Gennaio asset in frenata

Prezzo Oro: focus su Trump e FED

Nella mattinata di oggi, la quotazione del metallo giallo ha raggiunto il massimo di sei settimane. Salvo poi ritracciare quasi immediatamente. A spingere l’asset al rialzo, ancora le forti incertezze che ruotano attorno alla futura politica monetaria della Federal Reserve. In particolare per ciò che concerne gli ulteriori aumenti dei tassi di interesse.

Dopo i verbali del FOMC rilasciati la scorsa settimana, infatti, gli investitori hanno frenato le aspettative sul ritmo dei futuri aumenti. E il bene prezioso è schizzato in alto.

In base alle ultime statistiche, analisti e investitori puntano su due rialzi dei tassi per quest’anno. E non sui tre promessi da Janet Yellen.

FED e mercati attualmente condizionati dall’incognita Trump. Il tycoon è atteso oggi per una conferenza stampa ufficiale, dalla quale si spera vengano fuori dettagli significativi sulle intenzioni del magnate.

Anche Janet Yellen, assieme ad altri esponenti FED, rilasceranno oggi alcune dichiarazioni.

Se l’ipotesi di un rinvio dei rialzi dei tassi dovesse diventare concreta, per il bene prezioso sarebbe un chiaro segnale rialzista. Con un conseguente calo del biglietto verde.

In calo nella seduta odierna anche l’Argento e il Platino. Lieve apprezzamento, invece, per il Palladio e per il Rame.

Rosengren: più rialzi dei tassi nel 2017

Il primo a rilasciare dichiarazioni, per la Federal Reserve, è stato ieri Eric Rosengren, direttore della divisione di Boston.

Rosengren ha di fatto lanciato un appello a Janet Yellen, chiedendo maggiori interventi sui tassi, rispetto a quanto il FOMC ha deciso a Dicembre.

Se ciò non avvenisse, secondo il numero uno della FED di Boston, potrebbero presentarsi seri rischi di inflazione. Ma particolare attenzione va prestata anche alla situazione economica globale.

Gli esperti, per il prezzo oro, attendono ora di capire se la Yellen manterrà l’atteggiamento falco dell’ultima riunione. Contestualmente, la conferenza stampa di Trump può dare una svolta a questa fase di incertezza.

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