Prezzo Oro oggi 12 Dicembre: asset al minimo di 10 mesi

In attesa del vertice FED di domani e dopodomani, scende ai minimi di 10 mesi la quotazione del metallo giallo. Prezzo oro attualmente a 1.156,75, giù dello 0,44%. Sono oltre 5 i punti percentuali persi nelle ultime sedute. Rendiconto di 1 anno cala al 7,4%. Il probabile aumento dei tassi di interesse USA spinge dunque nel baratro, come previsto, il bene prezioso. Nonostante un dollaro che oggi viaggia in lieve discesa. A pesare sulla quotazione anche l’impennata del greggio, dopo l’annuncio del taglio alla produzione.

Prezzo Oro oggi 12 Dicembre asset al minimo di 10 mesi

Prezzo oro: il punto della situazione

Gli eventi politici ed economici degli ultimi mesi hanno portato la quotazione del metallo giallo ad un crollo inatteso, rispetto alle previsioni di inizio anno.

Il bene prezioso era infatti dato come assoluto protagonista del mercato. Che avrebbe dovuto concludere il 2016 con un ottimo +26%. Attualmente, invece, i guadagni dell’asset sono fermi a poco più del 7%.

Da Novembre in poi, il calo più significativo. L’elezione di Donald Trump aveva inizialmente fatto schizzare la quotazione alle stelle. In pochissimo tempo, però, il prezzo del bene prezioso ha invertito la propria tendenza. Rompendo tutti i supporti degli ultimi mesi. Uno dopo l’altro. Inarrestabilmente.

In questo contesto, la banca d’affari svizzera Credit Suisse è il primo istituto ad aggiornare le previsioni oro per il 2017. Rivisto al ribasso il massimo probabile dell’anno. Che è sceso a 1.338 dollari l’oncia, contro la precedente previsione di 1.438.

Diversi analisti sono ora convinti che, stando alle condizioni economiche globali attuali, i beni rifugio come il metallo giallo sono diventati sempre meno appetibili.

Metallo giallo: cosa accadrà nel 2017?

Nel 2017 sarà determinante la politica che attuerà Donald Trump. Entro la metà dell’anno si dovrebbe capire se l’attuale forza del dollaro sarà in grado di proseguire e/o aumentare. Nell’imminente, è probabile che l’oro verrà spinto ancora più giù dal rialzo dei tassi di interesse USA. Anche se, stando alle considerazioni degli esperti, i mercati avrebbero già scontato l’effetto della stretta della Federal Reserve.

Infine, se la quotazione del Petrolio verrà supportata dall’effettiva realizzazione del taglio alla produzione, è probabile che il greggio scalzerà totalmente la concorrenza del bene prezioso come materia prima più appetibile.

In riferimento al greggio, tuttavia, rimane un certo grado di scetticismo. Soprattutto, occorrerà monitorare la produzione degli Stati Uniti. Che potrebbero essere spinti all’aumento delle estrazioni, proprio per via dell’accordo Opec.

Prezzo Oro dunque in estrema difficoltà. Non sarà certo un Capodanno da fuochi d’artificio.

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