Prezzo oro oggi 12 Gennaio: asset supera la resistenza

Si invola oltre quota 1200 dollari il metallo giallo, nella seduta odierna. Superata dunque l’area di resistenza individuata dagli analisti nelle previsioni dei giorni scorsi. Prezzo oro attualmente a 1.204,85, in rialzo dello 0,69%. Oltre 8 i punti recuperati dal bene prezioso. Indicatori tecnici segnalano ora l’acquisto per il breve e medio periodo. Vendita ancora consigliata per il lungo termine. L’asset sfrutta dunque l’odierno calo del dollaro e le annesse incertezze sulla nuova amministrazione Trump. Il tycoon, nella conferenza di ieri, ha parlato a lungo, senza tuttavia dare chiare risposte ai mercati.

Prezzo oro oggi 12 Gennaio asset supera la resistenza

Prezzo oro: Donald Trump e gli annunci generici che affossano il dollaro

Per individuare le ragioni del rally odierno del metallo giallo, occorre ovviamente valutare la condizione del biglietto verde.

La divisa statunitense ha preso e perso forza grazie e a causa di Donald Trump.

Ieri la prima conferenza ufficiale del magnate newyorkese, ricchissima di annunci generici e di polemiche con i giornalisti. Ma quasi totalmente priva di dettagli sul programma economico della nuova amministrazione. Compresi gli investimenti pubblici che avevano spinto persino la Yellen a fidarsi e sbloccare gli aumenti dei tassi USA.

Aprono negative tutte le principali Borse Europee. Seduta negativa anche per Tokyo. Mentre il prezzo del petrolio rimane stabile.

La generale condizione di incertezza dei mercati ha portato gli investitori a rifugiarsi sul metallo giallo. Crescono anche l’Argento e il Rame.

Attualmente disattese, pertanto, le previsioni sulla quotazione del metallo giallo, elaborate a fine 2016. L’asset era stato dato praticamente per spacciato. Soprattutto nei primi mesi dell’anno in corso. Sorpresa gradita agli estimatori del bene prezioso. Il rendiconto di un anno sfiora ora il 10%.

Prospettive di mercato: flebile ottimismo

Dopo le prime sedute di Borsa del 2017, i mercati rimangono ottimisti, ma senza troppo entusiasmo.

Nel complesso, secondo molti analisti, il fattore politico continuerà a rappresentare, per tutto l’anno, l’incognita principale per tutti gli investitori.

Non solo Brexit ed elezioni europee. Ma anche, naturalmente, Donald Trump. Il tycoon ha capacità e spazio di manovra per influenzare fortemente i mercati.

Al di là di quanto sta accadendo oggi, si presume che il dollaro rimarrà forte. Ed è proprio a partire dalla divisa statunitense che Trump progetterà tutta la propria politica protezionistica.

La forte volatilità che con ogni probabilità caratterizzerà le sedute future, sarà in parte buona opportunità per gli operatori più attivi. Il prezzo oro attende smentite o conferme, assieme ai più cauti.

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