Prezzo oro oggi 13 Dicembre: è ancora discesa

Ancora vicino ai minimi il Prezzo Oro, nella seduta odierna di mercato. In attesa del vertice della Federal Reserve. L’istituto si pronuncerà sul rialzo dei tassi di interesse USA. Nella giornata di ieri, la quotazione ha toccato il livello più basso da febbraio, scendendo fino a 1.153,00 dollari l’oncia. Asset attualmente a 1.160,35, giù dello 0,47%. Il bene prezioso aveva invece aperto la seduta a 1.164,5. Indicatori tecnici segnalano l’acquisto sul breve, medio e lungo e periodo. Sono ormai salite al 100% le probabilità che Janet Yellen annunci il rialzo dei tassi USA.

Prezzo oro oggi 13 Dicembre è ancora discesa

Prezzo Oro: incognita Trump

Ripercorriamo brevemente la situazione attuale, per quanto riguarda la politica monetaria della Federal Reserve. Colombe e falchi hanno praticamente lottato tutto l’anno. Alla fine, la stretta monetaria dovrebbe arrivare, tra oggi e domani.

Janet Yellen, tuttavia, deve fare i conti con l’incognita Trump. Se la numero uno della banca centrale statunitense sembra ormai pronta al rialzo dei tassi, non è ancora chiaro, invece, cosa deciderà per il futuro.

L’ipotesi più accreditata è che la Yellen non si pronunci sul 2017. Aspettando le mosse del nuovo Presidente degli Stati Uniti.

Attualmente, i mercati sono influenzati ancora e soltanto dalle promesse del tycoon newyorkese. Da gennaio, quando il magnate prenderà ufficialmente il posto di Obama, si dovrebbero incominciare ad intravedere le prime linee del suo programma. E se questo rispecchierà le attese.

L’ambiguità c’è ed è forte. Già subito dopo la sua vittoria, infatti, Donald Trump ha fatto marcia indietro su alcuni punti del programma per il quale è stato votato. Se da una parte, ora, la Yellen non rischia più la guerra aperta da parte di Trump, dall’altra la presidente FED si trova ad affrontare un’incognita che potrebbe mettere a repentaglio la riuscita del suo piano di ripresa.

Previsioni oro: fin dove si spingerà il crollo del metallo giallo?

Non sono pochi gli analisti che prevedono, per il bene prezioso, un’ulteriore discesa nel breve termine, fin sotto la quota di 1.100.

I fattori che tengono in bilico l’asset del metallo giallo sono svariati. Primo tra tutti proprio il rialzo dei tassi USA.

Con un dollaro più forte, e il greggio in salita, considerando anche che la maggior parte delle economie globali andranno avanti con un QE e che l’india ha tagliato le importazioni, è molto difficile che il prezzo oro possa tornare, nell’immediato, sopra la soglia di 1.200.

Tra poche ore, intanto, sarà più chiara la reazione dei mercati al rialzo dei tassi.

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