Prezzo Oro oggi 15 Novembre: quotazione stabile

Prende ossigeno il metallo giallo nella seduta odierna di mercato. Il rafforzamento del dollaro dopo la vittoria di Donald Trump aveva trascinato l’asset verso un’imponente discesa. Prezzo oro attualmente a 1.222,15, in lieve rialzo. Dopo il minimo di 1.220 toccato in mattinata. La quotazione continua ad oscillare, ma non riesce né a frenare la discesa, né a risalire. Toccati ieri i minimi di oltre 5 mesi. Oggi però il dollaro si stacca dai massimi di un anno e il metallo giallo arresta la caduta dopo 5 sedute al ribasso.

Prezzo Oro oggi 15 Novembre quotazione stabile

Prezzo oro: il conflitto tra i mercati e la Federal Reserve

La quotazione del metallo giallo rimane ora in attesa dell’intervento di Janet Yellen previsto per giovedì. Se la numero uno della Federal Reserve annuncerà il rialzo dei tassi di interesse USA, il bene prezioso potrebbe subire una nuova forte caduta.

Il conflitto tra la banca statunitense e i mercati finanziari dura da ben tre anni. Ovvero da quando, nel 2013, fu stata avviata la politica monetaria del “taper tantrum”.

Il fattore che più ha influenzato le Borse, rispetto alle decisioni di Janet Yellen e colleghi, è stata la continua disconnessione tra le modalità e i tempi di reazione della Fed nei confronti delle reali condizioni dell’economia statunitense.

Gli esperti del settore individuano anche una forte incoerenza tra il ciclo di mercato dell’economia USA e il trend generale che guida i mercati.

La Yellen è ora chiamata a rispondere non solo a queste divergenze. Ma anche alla vittoria di Donald Trump. Il magnate americano non ha mai nascosto la sua contrarietà a parecchie delle decisioni prese dalla banca statunitense.

Nel complesso, gli analisti sono convinti che inizialmente l’oro risentirà delle prossime mosse di FED. Ma poi i tassi reali torneranno ad influenzare gli investimenti. E l’asset inizierà a recuperare i guadagni persi.

Borse: cosa accadrà al dollaro?

Diamo un’occhiata anche alla situazione del biglietto verde. La valuta, come è noto, viaggia storicamente in controtendenza rispetto alla quotazione dell’oro.

Il dollaro non ha subito il colpo Trump come ci si attendeva. Al contrario, la quotazione è schizzata ai massimi degli ultimi anni dopo il primo discorso rassicurante del nuovo presidente.

Gli analisti prevedono tuttavia che, passata questa prima fase di euforia, la divisa statunitense inizierà a fare marcia indietro. Soprattutto nel momento in cui l’amministrazione Trump andrà a scontrarsi con i temi più scottanti del suo programma.

Dunque vi sono diverse motivazioni, Fed compresa, che portano a pensare ad un sensibile aumento del prezzo oro nel medio e lungo termine.

 

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