Prezzo Oro oggi 16 Dicembre: asset in recupero

Il metallo giallo prova ad approfittare del calo del dollaro e della frenata del greggio per prendere una boccata d’ossigeno. Prezzo Oro attualmente a 1.135,05, in rialzo dello 0,46%. Rendiconto di 1 anno ora al 4,92%. La quotazione ha toccato ieri il minimo di 1.124,85. Indicatori tecnici incerti sul medio termine. La vendita rimane preferibile per il breve e lungo periodo. Supporto e resistenza rispettivamente a 1.123,90 e 1.164,00 dollari. Sale dell1,28% anche l’Argento. Mentre il Rame scende ancora dello 0,87%. Buona dunque la giornata di mercato del bene prezioso. Tuttavia ancora lontanissimo da consistenti possibilità di recupero.

Prezzo Oro oggi 16 Dicembre asset in recupero

Prezzo Oro: cosa sapere prima di investire sul metallo giallo

Approfittando dell’odierna incertezza dei mercati, di seguito una breve guida agli investimenti sull’oro.

Quel che più o meno tutti sanno è che l’oro rappresenta il bene rifugio per eccellenza. Ma come mai? Al contrario delle valute e delle azioni o indici etc, le materie prime rappresentano prodotti globali sempre disponibili. Dunque, quando si verificano situazioni di mercato in cui vi è forte incertezza sul valore di asset nazionali o esteri, tendenzialmente gli investitori, per non perdere i propri capitali, negoziano, appunto, beni più sicuri.

Una delle prime cose che un trader impara sono i fattori che influenzano i mercati. E più specificatamente parliamo di eventi politici ed economici.

Storicamente e in base a quanto detto sopra, il prezzo del metallo giallo si muove generalmente in controtendenza al valore del dollaro, ma anche del petrolio.

Dunque, in una giornata come quella di oggi, con il biglietto verde in calo e il greggio in frenata, era prevedibile un aumento della quotazione del bene prezioso. Cosa che infatti sta avvenendo. In un tale contesto, è preferibile operare nel breve termine. Un lasso di tempo breve, infatti, consente di fare previsioni più accurate.

Argento: previsioni di Borsa per il 2017

Oltre al metallo giallo, un altro bene rifugio è il suo “vice”, ovvero l’Argento. Pochi ne parlano, ma secondo gli analisti vi sono diversi segnali che indicano una ripresa dell’asset per il 2017.

Con la vittoria di Trump e la politica monetaria di FED più falco, i metalli preziosi hanno inevitabilmente riassorbito gran parte degli ottimi guadagni del 2016. Ad eccezione del Palladio, che si è mantenuto più forte.

Innanzitutto, nel corso di quest’anno è cambiato il rapporto tra l’oro e l’argento. Da 47 a 1, la cosiddetta ratio è passata da 71 a 1. Per tale motivo, gli analisti sono portati a pensare che, in virtù degli equilibri di mercato, un tale gap verrà ridotto. E che dunque l’Argento debba necessariamente ben performare per ridurre il suddetto rapporto.

Inoltre, negli ultimi mesi, l’Argento ha dimostrato di aver retto più del fratello maggiore all’impatto Trump e Fed. E si presume che possa farlo anche nel futuro.

Ricapitolando, se per il Prezzo Oro un netto recupero sembra difficile, per l’Argento appare invece più probabile. E dunque gli esperti consigliano di non sottovalutare questo tipo di investimento.

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