Prezzo Oro oggi 16 Gennaio: quotazione in crescita

Si riporta oltre la soglia di 1200 dollari la quotazione del metallo giallo, nella seduta odierna di mercato. Prezzo Oro attualmente a 1.203,05, in rialzo dello 0,57%. Oltre 6 i punti guadagnati dall’asset. Dopo l’apertura a 1.199,5, il bene prezioso si è mosso tra il minimo di giornata di 1.197,5 e il massimo di 1.208,45. Il rendiconto di un anno sale al 10,2%. Indicatori tecnici segnalano l’acquisto per il breve e medio periodo. Vendita ancora preferita per il lungo termine. Attesa per l’insediamento ufficiale di Donald Trump alla Cassa Bianca. E per il discorso di domani del premier britannico Theresa May.

Prezzo Oro oggi 16 Gennaio quotazione in crescita

Prezzo Oro: il bene prezioso non ha perso il suo appeal

A fine 2016, gli analisti lo davano per spacciato. E invece, il metallo giallo torna ad essere scelto come principale bene rifugio dagli investitori.

Sono ore di apprensione sui mercati. Da una parte Donald Trump, pronto a prendere le chiavi della Casa Bianca. Il tycoon newyorkese aveva deluso, la scorsa settimana, nella sua prima conferenza stampa ufficiale. Nel weekend, tuttavia, il magnate è tornato a far parlare di sé. In alcune interviste rilasciate a diversi quotidiani britannici e tedeschi, Trump ha elogiato la Brexit. Dichiarandosi pronto a stringere un patto commerciale con il Regno Unito. Nel contempo, il magnate ha attaccato il sistema UE e, in particolare, la Germania. Pronunciando parole dure anche nei confronti della Nato.

Dall’altra parte Theresa May. Messa alle strette da mesi. Il mondo vuole conoscere il suo piano Brexit. Ma le previsioni che anticipano il suo discorso di domani non sono affatto rosee. Cittadini britannici, aziende, mezzo Parlamento inglese e gli investitori, temono fortemente che la May rinunci al mercato unico, per mantenere il totale controllo sull’immigrazione. La premier sarebbe intenzionata a stringere accordi bilaterali con altri paesi fuori dalla zona euro.

Borse: analisi sulle commodities

Sempre protagonista, tra le materie prime, il petrolio. Il greggio è in calo negli scambi odierni a causa di nuove incertezze sui tagli alla produzione. Pesa sull’asset l’aumento degli impianti di trivellazione negli USA. Gli analisti consigliano di mantenere una posizione ribassista sul breve termine.

Il metallo giallo, al contrario, si innalza e stupisce. Riportandosi oltre i 1.200 dollari. Durante la scorsa settimana, l’asset ha saputo sfruttare a proprio vantaggio il calo del dollaro. Riuscendo a tenere parte dei guadagni. Inizia la quarta settimana consecutiva al rialzo.

Gli analisti consigliano l’acquisto sul lungo termine solo qualora il prezzo oro dovesse rompere la resistenza a 1.223,60. I grafici tornano a mostrarsi neutrali sul breve e medio periodo.

 

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